ROMA, 7 mar 2010 – Si fanno sempre piu´ minacciosi i toni del regime di Teheran contro l´Italia per l´arresto del giornalista iraniano Hamid Masoumi Nejad, da anni a Roma come corrispondente della televisione di Stato Irib e ora finito in manette con l´accusa di essere coinvolto in un traffico d´armi verso la Repubblica islamica. ´´Il governo italiano deve rispondere del suo comportamento indecente nei confronti di Masoumi Nejad´´, ha tuonato oggi il presidente del Parlamento iraniano Ali Larijani in apertura di seduta. ´´Nelle condizioni attuali – ha aggiunto l´ex capo negoziatore sul dossier nucleare – il piano infantile del governo italiano per arrestare il corrispondente dell´Irib, accompagnato da una messa in scena davvero ridicola, riporta in mente una scena di satira politica piu´ che una realta´´´. E´ a questo punto che Larijani – un conservatore ´moderato´ di solito ben lontano dalle esasperazioni verbali del presidente Mahmud Ahmadinejad – ha detto una frase indicativa del risentimento crescente nel regime iraniano nei confronti dell´Italia, considerata fino a poco tempo fa come un possibile interlocutore nel campo occidentale, anche in virt— dei forti rapporti economici: ´´prendiamo atto del fatto che il governo italiano sta mettendo a repentaglio il suo prestigio sotto il profilo politico, ed e´ inutile insistere perche´ questi trabocchetti non possono convincere nessuno´´. Teheran aveva infatti gi… reagito duramente il mese scorso alla visita di Silvio Berlusconi in Israele, durante la quale il premier aveva insistito sulla pericolosit… del programma nucleare iraniano, parlando tra l´altro del ´´dovere´´ di sostenere l´opposizione interna in Iran. In un crescendo di tensione, subito dopo l´arresto di Masoumi-Nejad mercoled� scorso, la televisione di Stato iraniana aveva parlato di ´´intimidazione´´ e ´´vendetta del regime fascista italiano´´ contro un giornalista autore di ´´inchieste scomode´´ sugli ´´scandali´´ che riguardavano direttamente Berlusconi. Una ´´messa in scena´´, insomma, che secondo la Repubblica islamica farebbe ´´parte del piano americano-sionista di accusare ingiustamente l´Iran´´ per negargli il diritto di sviluppare energia nucleare ´´a scopi pacifici´´. In entrambi i casi, comunque, l´ambasciatore italiano a Teheran Alberto Bradanini e´ stato convocato per protesta al ministero degli Esteri iraniano. Alla Farnesina, intanto, e´ arrivata una nota dell´ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Ali Hosseini, che ha chiesto di poter visitare in carcere Masoumi-Nejad. Nei giorni scorsi il diplomatico ha parlato con i suoi familiari, ai quali ha promesso che far… il possibile per ottenere al pi— presto il rilascio del giornalista. Masoumi, 51 anni, e´ una delle sette persone finite in manette (cinque italiani e due iraniani, due altri iraniani sono latitanti) nell´ambito dell´inchiesta condotta dal procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro. Il giornalista, secondo gli inquirenti, avrebbe trattato con un gruppo di imprenditori italiani ´´l´acquisto di materiale di armamento ´dual use´: equipaggiamento civile che viene trasformato da chi lo utilizza in materiale bellico´´. Ad inchiodare Masoumi, secondo la procura, sarebbero una serie di intercettazioni nelle quali il giornalista non avrebbe fatto mistero del suo ruolo di 007 e mediatore nel mercato delle armi. (ansa)