MILANO, 8 mar 2010 – I fotogiornalisti italiani protestano per i compensi sempre piu´ bassi attribuiti alle loro fotografie dal mondo dell´editoria e oggi pomeriggio simbolicamente non scatteranno durante la visita del ministro degli Interni, Roberto Maroni, in Assolombarda a Milano. Secondo gli organizzatori della protesta, in Italia sono un centinaio i fotoreporter di professione, soprattutto free-lance, che vendono scatti ai giornali: in gran parte lavorano a Roma e Milano. Chiedono, anche in una lettera diffusa ai mezzi di informazione, che sulla questione intervenga l´Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa italiana. ´´I giornali locali pagano le foto anche un euro piu´ Iva – spiegano i fotogiornalisti – il quotidiano nazionale che paga meglio riconosce 38 euro a scatto: con questi prezzi, ovviamente solo per il pubblicato, lavoriamo sotto costo´´. Le richieste sono due: la prima di fare controlli sul lavoro di agenzie specializzate che senza fotografi ´´in nero e sfruttati´´ non potrebbero accettare simili prezzi, l´altra di ´´premiare il merito´´, cioe´ pagare le fotografie in base all´importanza che assumono sul giornale e secondo la tiratura dei mezzi di informazione. (ansa)