L´AVANA, 9 mar 2010 – Un gruppo di dissidenti moderati ha chiesto oggi al presidente brasiliano Luiz Inacio Lula Da Silva di intercedere davanti alle autorita´ cubane per la liberazione di una ventina di detenuti politici e porre cosi´ fine allo sciopero della fame del giornalista oppositore Guillermo Farinas. In una lettera diretta a Lula, alla quale ha avuto accesso l´Ansa, i dissidenti affermano che il presidente brasiliano ´´puo´ intercedere davanti al governo cubano per porre fine ad una situazione che ostacola inoltre gli sforzi per creare una vera comunita´ di stati latinoamericani basata sui diritti dei loro cittadini´´. Fra i firmatari della lettera, consegnata all´Ambasciata brasiliana a Cuba, c´e´ Manuel Costa Morua, del gruppo moderato Arco Progresista, di tendenza socialdemocratica. ´´La reazione del governo cubano in questo sciopero, fatta attraverso Granma, fa temere il peggio, dopo i tentativi senza successo di attivisti cubani e diplomatici europei´´, aggiunge la lettera. Granma, organo ufficiale del Partito comunista cubano (Pcc), ha scritto ieri che gli unici responsabili delle ´´conseguenze´´ dello sciopero di Farinas saranno il paziente, i dissidenti, i diplomatici stranieri e la stampa che ´´lo manipolano´´. Farinas, giornalista e psicologo di 48 anni, e´ da 14 giorni in sciopero della fame per chiedere la liberazione di 26 detenuti politici con problemi di salute. Il giornalista ha detto di aver rifiutato un´offerta di asilo in Spagna, trasmessa da un diplomatico di quel paese su richiesta dell´Avana. Due settimane fa, durante la visita di Lula all´isola, cinquanta prigionieri cubani del gruppo dei 75 arrestati nel 2003, condannati a pene fino ai 28 anni con l´accusa di essere ´´mercenari´´ degli Stati Uniti, hanno mandato una lettera al presidente brasiliano, in cui chiedevano di intercedere davanti alle autorita´ cubane per la loro liberazione. A domande dei giornalisti, Lula, che non ha incontrato i dissidenti durante la visita, ha risposto di non aver ricevuto la lettera. (ansa)