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Libertà di stampa: intercettazioni Rai-Agcom, ministro Alfano invia ispettori a Trani

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Trani, 14 mar 2010 – Accertamenti sulla competenza territoriale e su un eventuale ´abuso´ delle intercettazioni: sarebbe questo il mandato ricevuto dagli ispettori del ministero della Giustizia che da domani saranno a Trani per verificare eventuali anomalie compiute dalla procura nell´indagine Rai-Agcom. Di fatto gli ispettori sapranno se, cosi´ come sembra, nel registro degli indagati sono stati iscritti i nomi del premier Silvio Berlusconi e del commissario dell´Agcom Giancarlo Innocenzi. Il reato sarebbe quello di concussione. L´invio degli ispettori ha suscitato le proteste dell´Anm di Bari che lo ritiene un ´´rischio di intralcio all´inchiesta´´. In contemporanea a Bari, a 50 chilometri piu´ a Sud, sara´ in visita il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che consegnera´ ai magistrati della procura cinque autovetture sequestrate alla mafia barese. Non e´ difficile immaginare che l´attenzione sara´ tutta per il ministro che ieri aveva denunciato tre ´´gravissime patologie´´ nella conduzione dell´inchiesta tranese. E cioe´: ´´un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni, e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d´ufficio´´. In attesa dell´arrivo degli ispettori, il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, ha gia´ preso una drastica precauzione: il pm che coordinava le indagini, Michele Ruggiero, da domani sara´ affiancato da altri tre suoi colleghi, i sostituti Fabio Buquicchio, Ettore Cardinali e Marco D´Agostino. I tre – e´ scritto nella disposizione di Capristo – dovranno prendere qualsiasi decisione ´´all´unanimita´´´ e se ci saranno pareri contrari solo il procuratore potra´ decidere il da farsi. Una decisione, quella di Capristo, che ha molto infastidito – dicono i ben informati – il pm Ruggiero che e´ stato di fatto ´commissariato´ dal suo capo con il quale, negli ultimi tempi, aveva avuto qualche screzio sugli sviluppi da imprimere alle indagini. Per Ruggiero i tempi erano maturi per chiedere al gip le misure interdittive, per Capristo bisognava invece aspettare. Tutti e due sono invece d´accordo sulla competenza territoriale della procura di Trani, fatto salvo un successivo, eventuale, invio degli atti a Roma. Ora con la coassegnazione del fascicolo sembra inevitabile la dilatazione dei tempi dell´indagine. Sulla vicenda ´Il fatto quotidiano´ pubblica oggi stralci di conversazioni telefoniche intercettate tra il premier e Innocenzi nella quali si parla di una ´´strategia´´ da mettere a punto per fermare Annozero e Michele Santoro, che martedi´ sara´ ascoltato a Trani. I colloqui del premier intercettati sarebbero circa 20, una dozzina con Innocenzi, cinque-sei con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. ´´Dovete fare qualcosa che consenta alla Rai di dire: chiudiamo tutto´´, suggerisce il premier a Innocenzi. Il commissario sembra incassare ma, parlando con un componente del Cda della Rai, Alessio Gorla, si sfoga: ´´il capo´´ sta ´´incazzato come una biscia´´. E´ addirittura ´´idrofobo´´. Innocenzi tuttavia – secondo la ricostruzione – si sarebbe in qualche modo attivato per accontentare il premier. La ´´strategia´´ comunque non andra´ mai a buon fine, nonostante l´invito che Innocenzi avrebbe rivolto al Cavaliere segnalando che sarebbe stato ´´utile un esposto dell´Arma´´ per fare scattare l´intervento dell´Agcom. Stanco di attende l´intervento dell´Autorita´ garante – sempre secondo ´Il fatto´ – Berlusconi si sarebbe lamentato ancora con Innocenzi. ´´´Non fate nulla?´´, chiede il premier, che dopo qualche giorno di attesa inveira´ contro l´Agcom (definendola una ´´barzelletta´´) e contro Annozero (questo non e´ ´´servizio pubblico´´). Il pressing di Berlusconi sfinisce Innocenzi che, parlando con un amico, si lascia andare all´ennesimo sfogo. Da Santoro – dice – stanno per esplodere ´´le bombe atomiche´´. E ancora: Berlusconi ´´mi manda a fare in c… ogni tre ore´´. Dall´ascolto di queste conversazioni sarebbe nata l´ipotesi di reato di concussione a carico di Berlusconi e Innocenzi. (ansa)

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