“Lettera 22 non sa cosa sia la deontologia dei giornalisti. Altrimenti non esulterebbe così alla notizia che Augusto Minzolini non sia indagato”: lo dicono in una nota congiunta il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Roberto Natale, e il Segretario dell’Usigrai, Carlo Verna.
“Il sindacato dei giornalisti non ha nemmeno sfiorato la questione di un eventuale procedimento giudiziario a carico del Direttore del Tg1 – sottolineano -. Il punto decisivo è se un direttore di testata possa avere un rapporto così subalterno e servile con un esponente politico-istituzionale. Non abbiamo parlato di reati: c’è invece un elementare dovere di dignità professionale, che quelle intercettazioni mostrano essere stato platealmente violato. Un direttore non concorda i suoi editoriali con nessun politico, di governo o di opposizione. Dovrebbe essere chiaro persino ai colleghi di Lettera 22 – concludono Natale e Verna – che però sono forse troppo occupati a prendere nomine per potersi andare a rileggere quei principi-base della professione che evidentemente hanno dimenticato”. (ansa)