BOLOGNA, 18 mar 2010 – Un palazzo dello sport che si trasformera´ in un megastudio di ´Annozero´ per denunciare il regolamento sulla par condicio che impedisce i programmi di approfondimento giornalistico durante la campagna elettorale, quello che Michele Santoro ha definito una vera e propria ´´censura´´. All´iniziativa, organizzata giovedi´ prossimo, dalle 21, al PalaDozza di Bologna, da Fnsi e Usigrai, parteciperanno tutto lo staff di Annozero ed un parterre di ospiti in corso di definizione. Accanto a Marco Travaglio e Vauro, ospiti fissi di ´Annozero´, ci saranno il conduttore di Ballaro´ Giovanni Floris (fin dal primo momento al fianco di Santoro nella battaglia) e Daniele Luttazzi, quello che Santoro ha definito l´ospite piu´ ´´proibito e osteggiato´´. Non ci sara´ invece Adriano Celentano. Lo ha annunciato lo stesso Santoro, che ha riferito un messaggio inviatogli proprio dal Molleggiato nel quale gli ha detto che avrebbe voluto partecipare ´´ma non ci sara´ perche´ – ha riferito Santoro – visti in particolare gli ultimi fatti, manchera´ una copertura veramente democratica di tutti i mezzi di comunicazione, a partire dalla televisione pubblica´´. Non ci sara´, come gia´ annunciato, nemmeno Bruno Vespa, ´´ma solo perche´ ha gente a cena…´´ ha scherzato Vauro. Per il resto l´organizzazione della manifestazione e´ in corso: si sa che non ci saranno politici, ma personaggi dell´informazione e dello spettacolo per una serata che, secondo Santoro, sara´ ´´tremendamente simile´´ ad una puntata di ´Annozero´. Tutto lo staff, tecnici compresi, lavoreranno gratis. Per coprire le spese, circa 130 mila euro, Santoro ha chiesto al suo pubblico di donare un contributo di 2,50 euro attraverso il sito dell´iniziativa www.raiperunanotte.it. La puntata sara´ trasmessa, oltreche´ in streaming via web, su Current Tv, su Youdem, ci saranno finestre su Sky Tg24 e sono in corso altri contatti con emittenti locali e radiofoniche. Ad ospitare l´iniziativa sara´ uno dei templi del basket italiano, il PalaDozza di piazza Azzarita. La scelta e´ caduta sull´impianto bolognese un po´ perche´ in citta´, come ha detto Santoro, ´´c´e´ una parte importante e affezionata del nostro pubblico´´, poi perche´ la forma circolare dell´impianto ben si presta a ricreare un megastudio di Annozero. L´ingresso sara´ libero, limitatamente alla capienza, prevista attorno a 5.700 posti. Non ci saranno regolamentazioni per l´accesso, tutto si basera´ sull´autogoverno del pubblico. ´´E´ una struttura – ha spiegato Santoro – dove noi diventeremo piccoli piccoli ed il pubblico grande grande: perche´ la violenza non si esercita contro di noi, ma contro il pubblico´´. Il riferimento e´ alla ´´violenza´´ del regolamento sulla par condicio, ma senza dimenticare la vicenda Rai-Agcom emersa nell´inchiesta della procura di Trani: ´´se questi fatti fossero successi negli Stati Uniti sarebbe scoppiato un Watergate, che avrebbe portato alle dimissioni automatiche di tutti i protagonisti della vicenda. Negli altri paesi – ha detto Santoro – una vicenda di questo tipo non si tollera´´. (ansa)