Mosca, 30 mar 2010 – Carta stampata e blogger in Russia accusano la televisione pubblica di autocensura e sudditanza al Cremlino nella copertura (o mancanza di questa) degli attacchi terroristici alla metropolitana di Mosca ieri che hanno provocato 39 morti ed un centinaio di feriti. ´´Il Mattino della Russia e´ passato senza attentati´´, scrive oggi il quotidiano Kommersant facendo riferimento al popolare programma del mattino della televisione pubblica, ´Mattino della Russia´ appunto, e constatando che la notizia e´ stata data solo con una scritta in sovrimpressione e senza che venissero interrotte le trasmissioni. La prima esplosione in pieno centro a Mosca, ricostruisce la stampa, ha avuto luogo alle 7.55 locali, la seconda 40 minuti piu´ tardi, ma la notizia non e´ stata diffusa dalla tv federale prima della 9 e dalla catena Ntv non prima delle 10, nonostante fosse stata riportata con tempestivita´ dalle agenzie di stampa e dalle radio. Solo i telespettatori russi che hanno accesso alle emittenti satellitari (Russia Today, Euronews o Russia-24) hanno potuto essere informati pressoche´ in tempo reale e seguire gli sviluppi in diretta. E´ tuttavia limitato il numero di persone che segue le ´all news´ in Russia, mentre la gran parte dei russi rimane fedele al servizio pubblico federale che copre il 98% del territorio nazionale. ´´Ancora una volta i russi hanno dovuto apprendere dalla Cnn cio´ che accadeva nella loro capitale, nonostante avrebbero preferito essere informati da giornalisti russi´´, scrive un blogger online. Commenti simili compaiono numerosi in rete, ma anche esperti sottolineano come i canali televisivi abbiano ´´eseguito ordini del Cremlino´´ nella scelte editoriali per la copertura degli attentati: ´´Il Cremlino non ha dato luce verde per la diffusione d´informazioni in maniera urgente sottoforma di flash´´, ha detto Alexandre Arkhangelski, conduttore della tv Kultura citato dal sito infox.ru. (ansa)