Kabul, 12 apr 2010 – I due giornalisti francesi rapiti il 30 dicembre scorso in Afghanistan, insieme a tre loro accompagnatori, saranno uccisi dai talebani se non verranno soddisfatte alcune richieste dei rapitori, come lo scambio di alcuni prigionieri. La nuova minaccia da parte dei sequestratori e´ arrivata attraverso un video, diffuso ieri a diverse emittenti occidentali a Kabul, in cui si vedono gli ostaggi dimagriti, ma in apparente buono stato di salute, che leggono un testo in francese e in inglese. Nel messaggio viene chiesto al presidente francese, Nicolas Sarkozy, di liberare alcuni prigionieri. ´´L´Emirato islamico d´Afghanistan (il nome scelto dai talebani per la loro organizzazione) ha stilato una lista di prigionieri presentata al governo francese, chiedendo la loro liberazione in cambio del rilascio dei due francesi e dei loro colleghi afghani – secondo quanto letto dai rapiti – ma il governo francese non ha mostrato alcun interesse o compassione per la liberazione dei suoi concittadini´´. ´´Non ci sono altre opzioni. Se le persone a cui e´ indirizzato questo messaggio non si muoveranno con rapidita´, la vita dei francesi sara´ in pericolo´´, prosegue il messaggio. I rapitori chiedono inoltre alle autorita´ francesi di spingere il governo americano e quello del presidente afghano, Hamid Karzai, di accettare le richieste per la liberazione dei prigionieri. Alcuni centri di detenzione in Afghanistan, come ad esempio quello di Bagram, nella periferia di Kabul, sono gestiti dalle forze armate Usa. I due giornalisti della catena televisiva pubblica ´France 3´ sono stati sequestrati il 30 dicembre scorso nella provincia orientale di Kapisa. A meta´ febbraio i talebani avevano diffuso un primo video, dove veniva minacciata la loro uccisione, in caso Parigi non avesse ceduto alle richieste dei rapitori. Il ministro della Difesa francese Herve´ Morin, ha dichiarato, venerdi´ scorso che gli ostaggi sono ancora vivi, precisando di avere ricevuto delle ´´prove´´ in tal senso. (ansa)