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Rai: congresso Usigrai, Carlo Verna verso la riconferma. Per lui applausi e commozione

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Salsomaggiore Terme (Parma), 13 apr 2010 – Oltre un minuto e mezzo di applausi e una buona dose di commozione per Carlo Verna, che ha svolto la sua relazione al congresso dell´Usigrai, in corso a Salsomaggiore Terme. Le assise del sindacato dei giornalisti della Rai molto probabilmente gli rinnoveranno il mandato al vertice della segreteria. Quella di Verna e´ stata una relazione lunga, articolata, a tratti polemica, soprattutto verso il direttore generale della Rai, Mauro Masi. Ma c´e´ stato anche il ´no´ al contratto di servizio, considerato troppo vago sul fronte della controprestazione. Il segretario ha rivolto critiche aspre all´assenza di una lotta vera e concreta all´evasione del canone. Molti i punti di convergenza con quanto affermato dal presidente della Rai, Paolo Garimberti, collegato in videoconferenza, in primis la questione della governance Rai: ´´Non puo´ non essere uno dei punti chiave al tavolo delle riforme. Lo chiediamo con forza per il bene di tutti. Qui sono saltate le regole, lo spoil-system si sta spingendo dai vertici aziendali, dai direttori, ai gradi intermedi, in palese violazione del codice civile. E ai danni che i giudici quantificheranno e che peseranno sui bilanci, si aggiungeranno quelli della lacerazione del tessuto umano e professionale´´. ´´Si puo´ – aggiunge Verna – prescindere da una trafila naturale di carriera per assurgere in cielo, cosi´ come puo´ succedere che un cavallo sia fatto senatore. Questa e´ la Rai di Caligola e dello Zimbabwe. Non ci piace, non puo´ reggere nel tempo, non giova a nessuno sapere di poter precipitare agli inferi non perche´ si e´ sbagliato professionalmente, ma perche´ non si sono frequentate le segreterie di partito vincenti, perche´ non si e´ in linea´´. Per la Rai Verna chiede quindi una nuova governance, davvero libera da ingerenze di qualsiasi tipo, una nuova natura giuridica, una lotta senza quartiere all´evasione del canone. ´´Se non si cambia – dice – saranno dolori´´. ´´Vogliamo l´autonomia del servizio pubblico, vogliamo la liberta´ di informare. Rilanciamo, non molliamo, insistiamo, testardi, tenaci. Giovanni Floris, che ha accettato di condurre qui a Salsomaggiore la serata pubblica, mi perdonera´ se prendo in prestito per chiudere il suo: Ale´!´´ conclude Verna, fra gli applausi della folta platea. (ansa)

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