Roma, 4 giu 2010 – Come il sarto di Gomorra, anche la Rai si prepara a usare le forbici. Contro Roberto Saviano (foto). La trasmissione che lo scrittore condurrà su Raitre con Fabio Fazio rischia di essere ridimensionata, passando da 4 serate a due. Taglio netto. Che non si giustifica soltanto con la pubblica idiosincrasia manifestata dalla maggioranza e da Berlusconi per l´autore del best seller sulla criminalità organizzata. A Viale Mazzini infatti sono arrivate indiscrezioni sugli argomenti che Saviano vuole trattare in ´Vieni via con me´, il nome del programma. Una puntata sarà dedicata a Piergiorgio Welby, il malato che chiese e ottenne la sospensione dell´alimentazione forzata per morire. Un´altra alla ´ndrangheta. Ma sono i titoli delle altre serate ad attivare le antenne dei dirigenti al settimo piano. Saviano sta scrivendo due puntate che possono gettare un´ombra sui fiori all´occhiello del governo Berlusconi, peraltro già appassiti dopo l´inchiesta sulla cricca e Guido Bertolaso: una sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo, la seconda sulla vicenda dei rifiuti in Campania. Nella squadra di Fazio e Saviano l´allarme è già scattato. E la reazione a caldo è da arma finale. ´Se ci tolgono due puntate non vanno in onda neanche le altre. Il programma non si fa´, tuonano. O tutto il pacchetto o niente. Anche perché la scelta della Rai sarebbe inspiegabile dal punto di vista aziendale. Gli special di Saviano a ´Che tempo che fa´ hanno avuto enorme successo e la pubblicità per ´Vieni via con me´ si vende come il pane. Cancellare o ridimensionare la trasmissione è un autogol economico. I palinsesti per la nuova stagione arrivano sul tavolo di Mauro Masi stamattina. Poi toccherà al consiglio di amministrazione battagliare e decidere, nella riunione di martedì. Ma a Viale Mazzini confermano l´ipotesi del taglio. “Vediamo. Dobbiamo coordinare i programmi su tutte le reti. Forse andranno due puntate quest´anno e due l´anno prossimo”. È una soluzione non gradita allo scrittore e alla sua produzione, che sono invece pronti a partire a fine ottobre per quattro serate al mercoledì. Martedì il cda esaminerà anche il taglio di “Parla con me”. Il programma, nella bozza circolata ieri, perde una serata sulle quattro settimanali, a vantaggio delle trasmissioni sui 150 anni dell´Unita d´Italia che verranno spalmate anche su Raidue. Ma i consiglieri affrontano anche il caso Ruffini. L´ex direttore di Raitre è stato reintegrato al suo posto dal giudice. Il suo successore Antonio Di Bella non ci pensa proprio a fare resistenza se non si troverà una soluzione adeguata. “Sono pronto a dimettermi se verrà deciso il reintegro del mio amico Ruffini – avverte Masi -. E fino a quel momento difendo l´autonomia della rete”. Come ha fatto anche la Dandini chiedendo di non toccare il programma, per esempio. Il direttore generale quindi deve trovare una via d´uscita. Pensa di proporre a Ruffini la direzione di Raicinema (andando incontro a un no) o la guida di Rainews24, con l´inevitabile sollevazione di Corradino Mineo, già impegnato in una protesta con sit in (oggi) per le parole del viceministro Paolo Romani. Ruffini ha detto a Repubblica: “Voglio tornare a Raitre”. E la sentenza del giudice del lavoro è esecutiva. E secondo alcuni consiglieri e lo stesso presidente Garimberti, dicono le voci di corridoio, o Masi trova la strada oppure martedì il cda deve rimettere al suo posto Ruffini. Monta la protesta da destra e sinistra anche per l´ipotesi di uno stop al Fatto del giorno di Monica Setta. (repubblica.it)