Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Rai: compensi ai conduttori nei titoli di coda, ok bipartisan. Santoro a Berlusconi, AnnoZero è un cavallo che continuerà a correre

Condividi questo articolo:

Roma, 9 giu 2010 – Alla fine e´ passata all´unanimita´ la norma sulla pubblicazione dei compensi dei conduttori della Rai in coda ai programmi. Voluto fortemente dal Pdl, l´emendamento al Contratto di servizio 2010-2012 ha spaccato la commissione di Vigilanza sull´onda emotiva del caso Santoro e delle proposte del ministro Calderoli sulla riduzione degli stipendi nella televisione pubblica. L´opposizione, contraria in un primo momento, ha deciso di dare il via libera alla modifica con alcune precisazioni sulla sua portata interpretativa. La previsione e´ contenuta nel parere obbligatorio ma non vincolante, che la Commissione dovrebbe approvare questa sera. I parlamentari auspicano a questo punto che, anche grazie all´unanimita´, governo e azienda recepiscano la norma e soprattutto che la Rai la applichi effettivamente. L´emendamento, a prima firma del capogruppo del Pdl, Alessio Butti, prevede ´´la pubblicazione nei titoli di coda dei compensi di conduttori, ospiti, opinionisti, nonch‚ dei costi dei format dei programmi di servizio pubblico´´. L´opposizione, prima di votare a favore, ha chiesto che l´interpretazione fosse che si pubblicassero i compensi dei conduttori di tutti i programmi, mentre i costi solo di quelli di servizio pubblico. Il presidente, Sergio Zavoli, ha espresso soddisfazione per l´approvazione. Nel corso della discussione, pero´, propendendo per una pubblicazione dei compensi sul web, ha sottolineato la difficolta´ di stabilire quali siano i programmi di servizio pubblico, definendo ´´indecenti´´ e non rientranti in questa categoria alcuni programmi del pomeriggio televisivo. Butti ha chiarito che ´´i programmi di servizio pubblico sono identificabili grazie alla contabilita´ separata e che ora spettera´ alla Rai stabilire, anche nell´ambito delle regole di mercato, come comportarsi in merito alla trasparenza´´. Soddisfazione e´ stata espressa anche dal ministro Brunetta, che a piu´ riprese aveva chiesto ´´di estendere l´operazione trasparenza anche a viale Mazzini´´. La Vigilanza ha anche dato il via libera a uno degli articoli piu´ contestati dall´opposizione, quello sulla neutralita´ tecnologica. ´´La Rai – si prevede – assicura la diffusione attraverso almeno una piattaforma distributiva di ogni piattaforma tecnologica´´. Udc, Pd e Idv, temendo che la tv pubblica resti relegata di fatto al digitale terrestre, hanno spiegato che viale Mazzini non sara´ obbligato ad essere presente sulla piattaforma Sky e potra´ rimanere solo su Tivusat, con un vantaggio per Mediaset. ´´La Rai – ha affermato Vincenzo Vita del Pd -, proprio in quanto servizio pubblico, dovrebbe apparire su ogni piattaforma e trasmettere in chiaro´´. Tutti gli emendamenti dell´opposizione sono stati bocciati, salvo quello del relatore Roberto Rao, che prevede la smart card per il satellitare gratuita nelle zone non raggiunte dal segnale terrestre.__________________________________________________Rai: Masi domani non va in Vigilanza. ZAVOLI, SONO SCONCERTATO. ´´Leggo, sconcertato, le motivazioni che accompagnano la richiesta di rinviare la sua audizione. Le ricordo che la richiesta di ascoltarla viene dall´editore dell´azienda da lei diretta”. Lo afferma il presidente della Commissione di Vigilanza, Sergio Zavoli, in una lettera di risposta al direttore generale Rai, Mauro Masi che ha comunicato di non poter andare all´audizione prevista per domani a causa del lavori del Cda. ´´Leggo, sconcertato, – afferma l´ex presidente della Rai – le motivazioni che accompagnano la richiesta di rinviare la sua audizione fino a quando non potr… disporre delle determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione; e, immaginando le domande che le verrebbero rivolte, mi anticipa, arbitrariamente, che non sarebbe in grado di rispondere! Forse le sfugge il significato dell´invito a fornire in Commissione una serie di notizie sull´andamento delle molte questioni che investono la credibilità del Servizio pubblico, talune riferite a ciò che lei cita, ma altre, ben più numerose e complesse, ormai di argomento quotidiano. Le ricordo, infine – conclude Zavoli -, che la richiesta di ascoltarla le viene da una Commissione bicamerale che, per la giurisprudenza costituzionale, è l´editore dell´azienda da lei diretta´´. ansa)_________________________________________________________Videolettera di Santoro a Berlusconi: «Annozero è un cavallo che continuerà a correre». «Annozero è un cavallo che che lei non è riuscito né a cavalcare, né a domare, né a comprare. Vediamo se ci sarà nel palinsesto della prossima stagione. Comunque sia Annozero è un cavallo che continuerà a correre». È un fiume in piena Michele Santoro che ha aperto l´ultima puntata del suo programma con una videolettera al premier Silvio Berlusconi che ieri, a margine dell´ufficio di presidenza del Pdl, aveva minacciato di non firmare il contratto di servizio, come ministro dello Sviluppo economico ad interim, «se la Rai continua a essere faziosa». Parole poi smentite dal sottosegretario Paolo Bonaiuti. Santoro ha poi precisato che «è importante che una televisione possa portare le proprie telecamere in molti luoghi differenti, è importante che non tutti decidano di andare nello stesso luogo. E capisco – ha aggiunto lasciandosi sfuggire un sorriso – che lei abbia un problema con Annozero, ma questo problema non si può risolvere con le elezioni, nè con la forza della maggioranza e del voto perchè Annozero non è un partito: è un prodotto culturale, è un prodotto televisivo». Il conduttore ha quindi difeso il suo lavoro e il suo gruppo. «È una cosa che non è fatta da un talento unico, ma da un talento diffuso e fatto di tante persone e competenze, e questo si può sconfiggere solo con un altro talento, ancora più bravo e ancora più creativo, ancora più capace di impiegare le risorse per il bene della televisione, per il bene dello spettacolo». Questa è l´ultima anteprima di quest´anno di Annozero, ha quindi concluso il giornalista, «e finalmente posso liberarla delle sue preoccupazioni, per il momento, e anche delle mie, perché, diciamocelo, un po´ di riposo ce lo siamo meritato». Domani la questione di Annozero arriverà sul tavolo del cda Rai. Allo stato, nella casella della prima serata di giovedì su Raidue, figura la dicitura spazio informativo/intrattenimento. E potrebbe essere questo il primo ostacolo ad un voto unanime del consiglio: l´opposizione, specie dopo la posizione espressa da Santoro lunedì, chiede che in assenza di firma di un accordo Annozero sia confermato nei palinsesti autunnali, considerando insufficiente l´intesa con il conduttore approvata dallo stesso cda lo scorso 18 maggio. Diversa la posizione della maggioranza e del dg, per il quale la trattativa continua a meno che non sia lo stesso Santoro a dichiararla chiusa. Nulla di strano dunque se in quella casella restasse una doppia opzione in attesa che l´accordo per l´uscita di Santoro da dipendente Rai sia firmato. (ilsole24ore.com)

Il network