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Mondiali: Brasile, allenamenti chiusi. E´ guerra aperta tra Dunga e la stampa

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Johannesburg, 13 giu 2010 – E ´guerra´ aperta fra Dunga e la stampa brasiliana per la decisione del tecnico di far svolgere, per la terza volta in quattro giorni, l´allenamento della Selecao a porte chiuse. Si tratta di un fatto a cui in Italia si e´ abituati (basti pensare a quanto fanno le varie squadre di club) ma che per i brasiliani finora era assolutamente impensabile, in particolare per la nazionale. Finora l´unico che ci aveva provato una volta, facendo una precipitosa marcia indietro dopo aver subito l´assalto dei reporter, era stato Mario Zagallo a Francia ´98. Dunga invece tira dritto per la propria strada, nonostante cio´ gli stia attirando molte antipatie in seno alla critica. Oggi su questo argomento degli allenamenti a porte chiuse e´ stato ´bombardato´ di domande, dal tono molto polemico, l´interista Maicon. ´´Non dovete chiedere a me – ha risposto – perche´ si tratta di una decisione di Dunga. Io, come calciatore, non posso fare altro che adeguarmi a cio´ che stabilisce il ´Professore´ (Dunga n.d.r.). Quando lui prende questa decisione non chiede il nostro parere, lo fa e basta, e non possiamo certo metterci a discutere con il ct per questo. Non credo che cio´ gli attirera´ nuove antipatie: Dunga con le sue vittorie ha gia´ conquistato il popolo brasiliano. Quanto ai suoi rapporti con la stampa, Dunga in questo assomiglia a Mourinho, con tutto cio´ che ne consegue´´. (ansa)______________________ I nemici sono sempre i giornalisti. Accade al Brasile che vinse il Mondiale 2002 e poi, la notte del trionfo si rifiuto´ di parlare con i giornalisti per vendicarsi delle critiche ricevute durante le qualificazioni. Tanti problemi li avuti anche Parreira, piu´ volte chiamato ´´burro´´, ovvero asino, dai suoi connazionali rappresentanti della stampa durante Germania 2006 e anche ad Usa 1994, quando pure alla fine arrivo´ il trionfo ai rigori, e a spese dell´Italia di Sacchi. Ma le antipatie che si sta attirando Dunga potrebbero battere ogni record. Per il secondo giorno consecutivo e la terza volta in quattro giorni il ct della Selecao ha deciso che la sua squadra dovesse allenarsi a porte chiuse, e cio´ ha scatenato l´ira della stampa brasiliana, non abituata a questo tipo di cose che in Europa, basti pensare a quanto avviene in casa di Inter, Roma e Juventus, sono la normalita´ quotidiana. In Brasile nessun ct aveva mai osato tanto, nessun allenamento nella storia dei Mondiali dei brasiliani era mai stato chiuso alla stampa prima di questa avventura sudafricana. Una volta ci provo´ Zagallo nel 1998 in Francia, ma fu costretto ad una precipitosa marcia indietro per non essere travolto dall´ondata di proteste che aveva scatenato. Cosi´ davanti alla scuola pubblica dotata di impianti sportivi da sogno in cui si allena il Brasile ci sono reporter e anche qualche tifoso che cercano di arrampicarsi sulla rete di protezione, facendo bene attenzione a dove mettono le mani, visto che una parte di questa stessa rete e´ elettrificata per motivi di sicurezza. Intanto siti e blog si scatenano, arrivando a scrivere che ´´questo Dunga in antipatia riesce a battere perfino quel Maradona che a Montevideo, dopo essersi qualificato, disse ai giornalisti argentini che dovevano tutti succhiargli il c…´´. Il portavoce federale Rodrigo Paiva e´ stato bersagliato di domande e note di proteste: ma davvero Dunga ha intenzione di continuare cosi´ fin quando il Brasile sara´ in corsa? In conferenza stampa l´interista Maicon, che sogna un trionfo mondiale per vivere un anno perfetto dopo tutto quello che ha vinto con l´Inter e per potersi candidare al Pallone d´Oro, e´ costretto a fare da parafulmine e rispondere ad una serie di domande sempre sullo stesso argomento, da parte di chi parla e scrive di Brasile oscurato. ´´Che l´allenamento di oggi sia chiuso l´ho saputo da voi – dice Maicon – e in ogni caso non posso farci niente. Sono decisioni che prende Dunga, e non ci chiede certo la nostra opinione. Quindi non possiamo far altro che adeguarci a cio´ che stabilisce il Professore (Dunga n.d.r.). Cos´e´ successo nell´allenamento di ieri? Se Dunga vi ha vietato l´ingresso non posso certo essere io a dirvi cosa abbiamo fatto´´. Poi Maicon sottolinea che il suo ct ´´un po´ assomiglia a Mourinho per i suoi rapporti con la stampa´´, ma questo potrebbe essere un segnale positivo, visto cio´ che ha fatto l´Inter nel 2010. ´´Questo e´ l´anno migliore della mia carriera – dice Maicon – e cerco di godermelo fino in fondo. Vorrei che non finisse, per questo ora cerco gloria anche con la nazionale brasiliana. Pensate che stagione sarebbe per me, Lucio e Julio Cesar…Il bello e´ che qui c´e´ gente di grande talento e un gruppo unito che ha in testa un unico obiettivo. Le vittorie che ho ottenuto mi hanno dato grande fiducia, e adesso mi preparo affinche´ questo sia il mio anno perfetto´´. Magari segnando anche qualche gol al Mondiale, visto che un terzino del Brasile non ci riesce dal 1986 e dai tempi di quel Josimar che poi fini´ a fare il cacciatore di bestie feroci ed anaconde in Amazzonia. ´´Nell´Inter di gol ne ho fatti – dice – qui non ne faccio un´ossessione. In Europa ho imparato che uno che gioca nel mio ruolo per prima cosa deve privilegiare la fase difensiva´´. (ansa)

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