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Libertà di stampa: Prodi conferma querela al Giornale, i portavoce volevano trattare ma oggi continuano gli attacchi

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Roma, 13 giu 2010 – Romano Prodi conferma la sua querela al Giornale. Lo dice la portavoce dell´ex premier Sandra Zampa, deputata del Pd, che accusa il quotidiano di ´´malafede´´ . ´´Il Giornale – ricorda Zampa – ha pubblicato ieri una falsa notizia riguardante il presidente Prodi e la BP nonostante che la notizia fosse gia´ stata smentita con ampia pubblicita´. Di conseguenza, leggendo in cio´ una chiara volonta´ diffamatoria, e´ stato annunciato da parte del presidente il ricorso alle vie legali nei confronti del Giornale. Nel pomeriggio di ieri, dopo che la decisione era stata annunciata alle agenzie, ho ricevuto una telefonata di Laura Cesaretti, giornalista del quotidiano di proprieta´ della famiglia Berlusconi con la quale mi si chiedeva di sondare se fosse gia´ avviata la querela e quali fossero le condizioni del presidente per rinunciarvi. La mia risposta e´ stata che la smentita fosse pubblicata con pari evidenza rispetto alla notizia errata, insieme alle scuse del direttore´´. ´´La risposta del Giornale di oggi (titolo di prima pagina ´Prodi intercettato ci chiede soldi´, ndr) conferma l´intento diffamatorio del quotidiano e la sua malafede, in quanto si confondono fatti e notizie. Per questo, anche a tutela dei lettori del Giornale – conclude la portavoce di Prodi – si conferma la decisione di adire le vie legali´´. (ansa)_________________________INTERCETTAZIONI: PRODI QUERELA LIBERO E IL GIORNALE. 12 GIU. ´´In riferimento ad alcuni articoli apparsi nelle edizioni di oggi del quotidiano di proprieta´ della famiglia Berlusconi e di Libero, Romano Prodi, visto l´intento chiaramente diffamatorio e lesivo della sua immagine di servitore delle istituzioni e di cittadino, ha deciso di adire alle vie legali attraverso querele a carico dei succitati quotidiani con richiesta di risarcimento´´. E´ quanto si legge in una nota dell´ex presidente del Consiglio. ´´E´ bene evidente infatti, gia´ ad una prima lettura degli articoli, il tono diffamatorio che risulta incomprensibile visto anche il pronto chiarimento, avvenuto gia´ nella giornata di ieri, che Prodi – conclude la nota – ha fornito attraverso il suo ufficio stampa´´. I due quotidiani hanno pubblicato oggi la notizia secondo la quale dalla cosiddetta ´cricca´ sarebbero arrivati regali ´´all´ex braccio destro del professore, Carlo Malinconico´´. (ansa)

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