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Intercettazioni: pressing di Berlusconi, Napolitano dice no a trattative sul ddl

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Roma, 26 giu – Il Pdl punta su una ´´operazione verita´´´ per dimostrare che gia´ il centrosinistra, con Prodi, aveva votato una legge sulle intercettazioni che ricalcava quella che e´ ora, tra mille polemiche, all´esame del Parlamento. E Silvio Berlusconi plaude all´iniziativa ribadendo ´´l´indispensabilita´´´ della legge per ´´difendere il nostro diritto – dice – il diritto di tutti alla riservatezza´´. Il Pd replica sostenendo che il miglior commento contro il ddl viene da un Pm schierato in prima linea nella lotta alla mafia, Nino Di Matteo, che a Palermo ha denunciato un possibile progetto ´´a favore della mafia che vuole il silenzio per potere operare indisturbata´´. Intanto, il Quirinale, facendo riferimento ad un servizio pubblicato ieri dal ´Corriere della Sera´ , smentisce che ci siano stati contatti tra Napolitano e il ministro della Giustizia, Alfano, per parlare dei contenuti del Ddl e che il Colle conosca le modifiche che si intendono proporre al testo: quindi nessun confronto, dialogo o trattativa sulla legge. L´operazione ´´verita´´´ del Pdl e´ partita oggi da Milano, grazie all´impegno di Michela Brambilla, all´insegna dello slogan ´´ Non vogliamo essere spiati´´ . ´´Non si tratta di convincere nessuno, ma semplicemente d´informare i cittadini del loro diritto di essere giudicati dai giudici e non dai media´´, dice la promotrice. ´´Lo scorso anno in Italia e´ stato autorizzato un numero di intercettazioni 50 volte superiore a quello degli Stati Uniti: e´ chiaro che si tratta di un abuso, perche´ dovrebbe essere una misura eccezionale´´, ha spiegato il ministro. Quindi non c´e´ alcuna contraddizione tra il ddl sulle intercettazioni e l´impegno del governo nei confronti della sicurezza. A sostegno della campagna sono giunte anche le parole del ministro Alfano che ha definito il ddl ´´equilibrato e necessario´´. “Quella di oggi e domani sara´ una ´operazione verita´´ – prosegue – ormai necessaria poiche´ la sinistra italiana ancora una volta dimostra la propria incoerenza di fronte agli italiani, utilizzando argomenti strumentali demagogici e populisti per inseguire il consenso della piazza e dimenticando, con mala fede, il fatto che nel 2007 proprio durante il governo di sinistra di Prodi & co., fu votato praticamente all´unanimita´ alla camera il primo Ddl sulle intercettazioni´´. Il Pd replica che quel ddl era molto diverso dal testo che vogliono ´´ Alfano e Berlusconi´´. Quindi, con il responsabile Sicurezza Emanuele Fiano, preannuncia ancora una volta battaglia: ´´utilizzeremo tutti gli strumenti istituzionali per impedire che questo disegno di legge divenga legge´´. Ma le proteste vengono anche dall´Idv che prende di mira il Guardasigilli definendolo un ´´Pinocchio che Sulle intercettazioni dice solo bugie´´. Intanto, a Palermo un convegno del centro Pio La Torre ha giudicato ´´inaccettabile´´ il testo del Ddl. Tra gli altri è intervenuto Roberto Natale (Fnsi) il quale ha preannunciato che ci saranno da parte del sindacato dei giornalisti delle proposte di modifica: ´´ C´e´ la possibilita´ di ottenere un testo che sia diverso da quello attuale e che noi riteniamo inaccettabile´´. Martedi´ prossimo nella sede dell´Fnsi, a Roma, sara´ presentata la manifestazione di protesta che si terra´ a Roma e la ´´notte bianca´´ di Conselice dove recentemente è stato eretto un monumento per la libertà di stampa. (ansa)

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