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Intercettazioni: Famiglia Cristiana, no a questa legge liberticida. "Il decreto vuole punire chi mette a nudo il Re"

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Città del Vaticano, 7 lug – Gli abusi della stampa ´´non sono un alibi per promuovere una legge liberticida, che colpisce volutamente il sacrosanto diritto dei giornali a informare e quello dei cittadini a essere informati. Su tutto. Anche sulle malefatte della politica. Che mal sopporta ogni forma di controllo e trasparenza´´. E´ quanto afferma il settimanale cattolico Famiglia cristiana in un editoriale dedicato al disegno di legge sulle intercettazioni. Sorge, prosegue Famiglia Cristiana, ´´il sospetto di un decreto dal sapore punitivo contro chi ´mette a nudo il Re´. Cioe´, contro giornalisti, editori e magistrati. La legge giova solo a chi ha qualcosa da nascondere. E avvantaggera´ i malavitosi, abituati ad agire nel silenzio e nell´omerta´´´. ´´Dopo il ´pesce d´aprile´ che ha messo in ginocchio la stampa, soprattutto quella cattolica, con il raddoppio delle tariffe postali – denuncia il settimanale edito dai Paolini -, ora la si vuole imbavagliare con futili pretesti. Ma se cala la liberta´ di informazione, cala anche la democrazia. A qualcuno fara´ comodo. A noi e ai cittadini no´´. (ansa).

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