Roma, 11 lug – Silvio Berlusconi ed il Pdl stringono i tempi sulle intercettazioni da un lato rassicurando il Quirinale, con il ministro Angelino Alfano, che saranno superate le ´criticita´´ di cui ha parlato anche il Colle; dall´altro continuando nel lavoro di messa a punto del disegno di legge su alcuni punti duramente contestati dai finiani: In primo luogo, le multe e le proroghe degli ´ascolti´(che potrebbero essere portate a 15 giorni). Del nuovo pacchetto di modifiche dovrebbe discuterne domani la consulta giustizia del Pdl, mentre martedi´ scadra´ il termine per la presentazione degli emendamenti e partira´ la discussione generale in commissione alla Camera. Ma il dibattito interno al Popolo della liberta´ sembra aver subito oggi un nuovo scossone, anche dopo le dure polemiche sulle correnti interne al partito, con un nuovo ´warning´ dei finiani al Pdl e la richiesta di una legge ´´che tuteli la legalita´ e le indagini´´. Una condizione che per Fini ed i suoi sembra essere un ´´pilastro assolutamente inamovibile´´, pena il no al voto su queste misure. Lo spiega Fabio Granata senza giri di parole:´´Noi non votiamo la legge – dice – se i punti da noi indicati( durata delle intercettazioni, applicabilita´ per i reati spia, criteri di proroga delle indagini) non vengono accolti. E se non vengono riportate a regime le indicazioni che rendono possibili le intercettazioni , sia telefoniche sia ambientali, per alcuni reati. Tutti punti su cui i finiani non intendono fare sconti, fino alle estreme conseguenze: ´´Bisogna tenerne conto , bisogna che ne tengano conto tutti, non soltanto noi´´, spiega ancora Granata che aggiunge:´´Detto questo speriamo di non arrivare ad una crisi di governo perche´ questi sono punti centrali nella difesa della legalita´ repubblicana´´. E sulla necessita´ di intervenire contro una legge definita ´´bavaglio´´ ritorna anche l´Idv di Di Pietro parlando i norme ´´pericolose per tutti´´ ( Luigi De Magistris) e di misure costruite per coprire alcune ´´ambiguita´´´ del presidente del Consiglio e forse, sostiene Silvana Mura, certe ´´telefonate come quelle intercorse tra i protagonisti dell´ultimo scandalo ribattezzato P3´´. (ansa)