Tunisi, 15 lug – Il giornalista tunisino Fahem Boukaddous, condannato a quattro anni di reclusione dal Tribunale di Appello di Gafsa perche´ accusato di ´´costituzione di una associazione criminale suscettibile di portare attentato alle persone e ai loro beni´´, e´ stato arrestato stamane a Sousse. La vicenda aveva innescato una dura polemica tra la Tunisia e gli Stati Uniti, a seguito di una dichiarazione di un portavoce del Dipartimento di Stato americano, Mark Tones, secondo il quale ´´gli Stati Uniti sono profondamente inquieti per un declino di liberta´ politiche, in particolare per le severe restrizioni alla liberta´ di espressione in Tunisia´´. Secca e immediata la risposta del ministero degli Esteri tunisino, che ha espresso ´´il suo stupore riguardo a tali dichiarazioni, che denotano una mancanza di discernimento nella verifica delle informazioni ed una precipitazione ingiustificata nella formulazione di giudizi concernenti Paesi terzi´´. Secondo questa fonte Boukaddous, che aveva realizzato una serie di servizi televisivi per la catena satellitare El Hiwar Ettounsi su manifestazioni di piazza nella regione mineraria di Gafsa, ´´non ha mai fatto parte del corpo giornalistico e non e´ mai stato detentore di una tessera stampa´´. Ed aveva ribadito che l´inchiesta a suo carico era relativa al ´´coinvolgimento in un intento criminale mirante a preparare e a commettere aggressioni contro persone e beni´´. La nota tunisina concludeva chiedendosi ´´come un portavoce ufficiale di uno Stato amico puo trasformare un episodio di violenza e di aggressione su persone e cose in un affare di liberta´ di stampa´´. (ansa)