Roma, 19 lug – In una Rai ´´governata fuori dal recinto´´ la politica deve fare ´´un passo indietro´´ e allo stesso tempo va garantito il pluralismo´´. Il monito arriva dal presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Sergio Zavoli, ai lavori di presentazione degli ´Atti dei seminari sul servizio pubblico e l´opinione pubblica´ alla Biblioteca del Senato. E in una lettera inviata a Zavoli anche il presidente del Senato Renato Schifani ha evidenziato ´´il compito fondamentale di garantire ai cittadini un servizio di informazione adeguato, caratterizzato dal rispetto del pluralismo´´. Si apre cosi´ una settimana che si preannuncia calda per Viale Mazzini, in particolare con il doppio cda di mercoledi´ e giovedi´. Intanto oggi tengono banco le dichiarazioni del consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo che torna a invocare il voto del Consiglio di Amministrazione sulla vicenda Santoro ´´affinche´ ognuno si assuma la responsabilita´ individualmente. Annozero? ´´Saranno c…. per chi non lo mandera´ in onda´´, dice Rizzo Nervo intervistato da KlausCondicio, si dice convinto che in caso di necessita´ il presidente Garimberti tirera fuori ´´i guantoni´´, ribadisce la necessita´ per i consiglieri di agire in autonomia e rivendica di non aver mai avuto in tasca tessere di partito e di non essersi fatto ´´consigliare da Bersani´´. Affermazioni che incassano anche il parere favorevole del collega di maggioranza Antonio Verro che condivide in particolare ´´le riflessioni sull´autonomia del consiglio di amministrazione dalle logiche e dagli interessi particolari dei singoli partiti, un´autonomia che andrebbe pero´ sempre dimostrata nei fatti´´. Parole che arrivano proprio alla vigilia di due riunioni del consiglio che si annunciano calde (la prima sara´ sulle nomine, in primis l´ipotesi di sostituzione del direttore di Rainews24 Corradino Mineo, la seconda sui piani di produzione e trasmissione, con il nodo irrisolto Michele Santoro, e sull´aggiornamento dei piani legati alle fiction). E a proposito delle infinite polemiche sulla Rai, da chi attacca il Tg1 a chi critica Santoro, per Zavoli ´´sono la conseguenza di mancanza di regole. Regole di cui, al contrario, il servizio pubblico deve dotarsi e che devono corrispondere alla liberta´ di rappresentare tutte le opinioni chiamate in causa´´. Ma puntualizza anche ´´attraverso l´ineludibile vaglio e filtro del pluralismo che non puo´ essere pero´ la somma di tante faziosita´´´. Mentre Romani auspica un ´´confronto sereno sul se un programma sia fatto bene o male e non chiedersi piu´ quale sia l´appartenenza di un conduttore. E rileva che ´´oggi la Rai e´ espressione del bipolarismo, che certo si puo´ parlare di una semplificazione della governance dando piu´ poteri al direttore generale e con un cda solo come organo di garanzia, ma che ci si debba interrogare se non si voglia andare oltre con una governance Rai non piu´ espressa dal Parlamento´´. Botta e risposta anche su RaiNews24, presente in sala il direttore Corradino Mineo. ´´L´all news Rai che vorrei – dice Romani – e´ quella che e´ presente dove accadono i fatti, ma non so se questa e´ colpa della struttura, che non da´ i giusti mezzi´´. Zavoli ricorda invece che ´´il direttore generale Mauro Masi sembrava voler corrispondere alla richiesta della commissione di Vigilanza per trovare una soluzione condivisa´´. Romani parla anche del contratto di servizio: dei 104 emendamenti proposti dalla Vigilanza al contratto di servizio ne accetteremo 102´´, annuncia il viceministro, che, in particolare, e´ contrario alla pubblicazione dei compensi nei titoli di coda dei programmi, ´´che andrebbe a vantaggio dei privati´´. Per combattere invece l´evasione, il canone andrebbe legato – ribadisce – non alla singola bolletta, ma al possesso di un´utenza elettrica. (ansa)