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Intercettazioni: salta il voto sul ddl alla Camera, gongolano le opposizioni

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Roma, 30 lug – Tutto rinviato a settembre, ma non si esclude il binario morto. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso ieri sera che il voto sul disegno di legge sulle intercettazioni non avverrà più prima della pausa estiva, ma se ne riparlerà eventualmente alla ripresa dei lavo ri a settembre. Dopo due anni di difficile gestazione e due passaggi parlamentari assortiti dal voto di fiducia, il provvedimento che restringe l´uso delle intercettazioni nelle inchieste e sanziona la pubblica zione di quelle raccolte durante le indagini ma non utilizzate dai giudici — questo almeno nella sua ultima version e — si è arenato ieri a Montecitorio. “Non si vota il ddl ad agosto”, ha detto il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, uscendo dalla capigruppo. “E il calendario delle prime due settimane di settembre sarà deciso da una n uova capigruppo da tenersi dopo le vacanze”, ha aggiunto. “In realtà non si tratta di un rinvio, ma del definiti vo affossamento del provvedimento e di una nostra vittoria”. Oggi alla Camera ci sarà comunque la discussione generale sul testo, ma come ultimo punto all´ordine del giorno dell´ultima seduta prima delle vacanze. Il premier Silvio Berlusconi, deluso dall´ultima versione del testo — un co mpromesso tra esigenze investigative, diritto di cronaca e diritto alla riservatezza — ha detto mercoledì scorso di e ssere tentato dal ritirarlo. I problemi del centrodestra, dove la minoranza dei finiani sta pensando di s taccarsi dal Pdl per formare gruppi parlamentari autonomi dopo la pesante condanna di Berlusconi, potrebbero convinc ere il premier a mettere definitivamente nel cassetto il ddl. Quello sulle intercettazioni è il secondo grande disegno di legge sulla gius tizia a finire sotto a bloccarsi in Parlamento in un anno, dopo quello sul cosiddetto “processo breve”, che avrebbe permesso a Berlusconi di ottenere l´estinzione dei suoi processi. (reuters)

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