Roma, 22 set – La redazione dell´Unita´ giudica ´´irricevibile la lettera con la quale l´azienda annuncia la sospensione delle pubblicazioni delle edizioni della Toscana e dell´Emilia Romagna a partire dal prossimo 15 ottobre´´ e percio´ ´´conferma lo stato di agitazione e consegna al comitato di redazione un pacchetto di ulteriori cinque giorni di sciopero´´. E´ quanto e´ emerso dall´assemblea riunitasi ieri alla presenza del segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa, Giovanni Rossi, e del segretario dell´Associazione stampa romana, Paolo Butturini. ´´Ci troviamo di fronte ad una decisione grave e unilaterale – sottolinea il documento approvato dall´assemblea dell´Unita´ – che mette a rischio altri 11 posti di lavoro in una redazione che ha gia´ sostenuto per intero la propria parte di sacrifici con l´uscita forzosa di una cinquantina di colleghi e il ricorso alla Cig a rotazione. I ricatti sono inaccettabili. Si ritiri quella decisione e si affronti con senso di responsabilita´ il confronto con il comitato di redazione e i fiduciari di Bologna e Firenze´´. Per la redazione, ´´le rinnovate manifestazioni di solidarieta´ espresse in questi giorni dai lettori e da molti esponenti del mondo politico, istituzionale, economico e sindacale chiamano l´editore, Renato Soru, a verificare fino in fondo le disponibilita´ sin qui manifestate per mantenere in vita le edizioni locali del giornale e per non procedere sulla strada di tagli insensati che metterebbero a rischio la vita stessa della testata´´, tanto piu´ alla luce delle ´´sempre piu´ insistenti e senza formale smentita notizie di nuove iniziative editoriali in Sardegna che vedrebbero interessato lo stesso Renato Soru´´. ´´L´Unita´ – si legge ancora – va salvata e rilanciata. Per questo serve un gioco di squadra. La redazione, compatta, fara´ la propria parte e chiede al direttore di far sentire la propria voce. Stupisce e sorprende, ancora oggi, il silenzio di Concita De Gregorio a fronte della ipotizzata chiusura delle redazioni locali. Se non e´ d´accordo con le scelte dell´editore lo dica forte e chiaro´´. L´assemblea delle redazioni di Roma, Firenze, Bologna e Milano infine ´´approva all´unanimita´ la proposta del Cdr di promuovere iniziative pubbliche sul ruolo e sul futuro de l´Unita´ da tenere a Bologna, Firenze e in Sardegna, regione dove e´ nato il fondatore del quotidiano, Antonio Gramsci. E di organizzare nelle prossime settimane a Roma d´intesa con Fnsi e associazioni territoriali di categoria una manifestazione nazionale per rilanciare il giornale´´. (ansa)