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Tv: dopo le polemiche con il Tg1, Luisa Busi torna in video. Dal 15 ottobre su Raitre con un programma sui diritti negati

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Roma, 13 ott – A chi gli chiede dei suoi rapporti con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, di cui ha lasciato il 21 maggio la conduzione in polemica contro una testata ´parziale e di parte´ risponde: ´´Non ci siamo piu´ neanche incontrati´´. Ora Maria Luisa Busi torna in video dal 15 ottobre tutti i venerdi´ in prima serata su Raitre con Articolo 3, l´ispirazione e´ l´articolo della Costituzione, in base al quale tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche… ´´I protagonisti del programma saranno – spiega la conduttrice insieme al direttore di Raitre Paolo Ruffini – tutti i cittadini, i giovani, le donne, gli immigrati, i lavoratori, gli anziani e chiunque abbia subito la negazione di un diritto´´. Inoltre, aggiunge la Busi, ´´indagheremo nel mondo della sanita´, parleremo al diritto di essere curati bene. Affronteremo anche la questione del precariato, con le vecchie generazioni costrette a dare aiuto anziche´ riceverlo dai propri figli che non sono affatto dei bamboccioni, che non possono nemmeno permettersi un appartamento in affitto´´. Accanto a questi filoni principali, Articolo 3 provera´ inoltre a tutelare i consumatori e a promuovere nuove forme di consumo piu´ equo e sostenibile: banche, assicurazioni, industrie, commercianti, telefonia, agenzia di viaggio, televisioni, rifiuti, carta stampata o internet. Campi del consumo globale e locale dove si muove un consumatore sempre piu´ attento ma ancora povero di strumenti di informazione. Il programma – firmato dalla stessa Busi con Filippo Nanni, Alessandro Garramone, Anna Pagliara, capostruttura Annamaria Catricala´ – alternera´ servizi a dibattito in studio, con ospiti fissi. ´´La giornalista ricorda poi come ha scelto questa nuova sfida dopo essere stata chiamata a giugno (giorno prima del suo anniversario di matrimonio) da Ruffini: ´´ho accettato – spiega – anche se sono ancora legata alla mia testata (ndr. e ufficialmente non e´ stata ancora distaccata dal Tg1) perche´ avevo voglia di tornare a lavorare. Nel direttore ho trovato sintonia di valori e le stesse idee professionali´´. Nel giorno della sospensione di Michele Santoro, la Busi non si sottrae alle domande sul tema in conferenza stampa: ´´Lo trovo un provvedimento profondamente ingiusto. Non c´e´ stata alcuna volgarita´ in quello che ha detto. In tv ne passano assai di peggiori senza che venga presa alcuna decisione disciplinare´´. La conduttrice osserva quindi come Santoro oggi fa oltre il 20% di share ´´con i dibattiti in studio, il suo essere nei luoghi della protesta e con il contradditorio che avviene sempre tra esponenti della maggioranza e dell´opposizione. Annozero e´ un programma di grandissimi ascolti, quindi sarebbe un danno per la Rai privarsene. Ci sono situazioni in cui gli ascolti calano ma l´azienda non si muove. Non vorrei che ci fossero due pesi e due misure´´. Sul caso Santoro ha risposto anche Paolo Ruffini rilevando che: ´´Penso che la forza della Rai sia quella della liberta´ e del pluralismo, aspetti specifici del servizio pubblico che dovrebbe fare di tutto per tutelare ogni voce´´. Secondo il direttore di Raitre ogni approccio disciplinare al tema del pluralismo e´ sbagliato, dunque la decisione di sospendere Santoro non va nella direzione della tutela della pluralita´ di voci. (ansa)

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