Roma, 13 ott – Dieci giorni lavorativi di stop a partire da lunedi´ 18 ottobre per Michele Santoro, cosi´ Annozero salta due puntate (dunque domani andra´ in onda). Un provvedimento disciplinare, quello voluto dal Dg Mauro Masi che spacca il vertice Rai, contrappone duramente dg e presidente, e scuote la politica con Futuro e liberta´ che difende il conduttore insieme all´opposizione. Mentre il Pdl si schiera con Masi, Fnsi e Usigrai manifestano davanti a Viale Mazzini in segno di protesta con Popolo viola e Articolo 21. La decisione di Masi arriva a tre settimane dal ´Vaffan..bicchiere´ pronunciato da Santoro in apertura di stagione in polemica con lo stesso Dg. Santoro che ha ricevuto stamattina la lettera, attacca: e´ un provvedimento di ´´gravita´ inaudita´´, dice, annunciando che reagir… ´´con tutte le forze e in ogni sede´´. Il conduttore scrive al presidente e al Cda riunito: ´´Ritengo che il Consiglio, anche senza entrare nel merito di questa punizione esemplare, debba pronunciarsi´´. Per lui la sanzione ´´si trasforma cos� in una punizione per il pubblico, per la redazione, per gli inserzionisti, per la Rai´´. Insomma per Michele Santoro si tratta di ´´un vero e proprio attentato alla televisione di fronte al quale ognuno deve assumersi le proprie responsabilit…”. Allo studio ora le contromosse, ´´stiamo decidendo, per le vie giudiziarie´´, precisa il suo legale d´Amati. Ma Masi spiega: ´´Un provvedimento disciplinare in nessun modo considerato riconducibile ad iniziative editoriali tendenti a limitare la liberta´ di espressione o il diritto di critica´´. In particolare contesta al giornalista ´´l´uso del mezzo televisivo a fini personali´´ e ´´l´attacco diretto e gratuitamente offensivo al dg´´ per una circolare per altro approvata dal Cda. Masi ha comunicato la sua decisione nel pomeriggio in un Cda ´caldissimo´, dove hanno manifestato il loro disappunto i consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, che hanno parlato di ´´decisione sbagliata ed abnorme´´. Il presidente Paolo Garimberti, ha stigmatizzato duramente il provvedimento come ´´manifestamente sproporzionato´´. Difendendo la sua posizione (non sottoposta al voto del Cda perche´ rientra nella sua esclusiva competenza) Masi non ci sta: ´´Sento parlare da varie parti di sanzione sproporzionata. Questo verra´ valutato nelle sedi competenti. Al riguardo osservo che ho applicato puntualmente la normativa vigente´´. Controreplica Garimberti: ´Di tutto ha bisogno la Rai fuorche´ di nuove polemiche, ancor piu´ se alimentate al suo stesso interno: tutti, e dico proprio tutti, dovrebbero abbassare i toni e moderare il linguaggio´´. Il presidente della Rai, ribadisce il suo giudizio sul provvedimento ´´al di la´ di qualunque altra valutazione sulla vicenda, compreso l´impatto che l´eventuale sospensione di Annozero, peraltro ancora non definita, puo´ avere sull´Azienda´´. Il presidente della Vigilanza Rai Sergio Zavoli ha annunciato che la commissione affrontera´ il caso la prossima settimana. Intanto a scaldare ancora di piu´ il clima le numerosissime reazioni politiche: ´´Una decisione sconcertante´´, dice Pierluigi Bersani, segretario del Pd che domani sara´ ospite di Annozero. A suo parere si tratta di una vicenda che ´´dimostra la necessita´ di un intervento che, pur preservando la natura pubblica della Rai, la liberi dai vincoli politici´´. L´Italia dei Valori chiede le immediate dimissioni di Masi: ´La sospensione e´ la conferma che l´ordine impartito da Palazzo Chigi sulle epurazioni delle voci libere e sulla censura nei confronti delle opposizioni definite scomode Š arrivato a destinazione´´, tuona Antonio Di Pietro. Anche Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci-Federazione della Sinistra, chiede le dimissioni di Masi per ´´un atto da regime facista´. Solidali con Annozero anche i finiani: per Italo Bocchino, ´´se a Santoro sono stati dati 10 giorni di sospensione, Minzolini ne merita 30´´. A difendere Masi il portavoce Pdl Daniele Capezzone: ´´Qui non si tratta solo di difendere la legittimit… del provvedimento adottato da Mauro Masi: anche chi, a sinistra, non dovesse condividerlo, dovrebbe tuttavia riconoscere che i programmi di Santoro non hanno nulla a che fare con il servizio pubblico´´. Difende il provvedimento anche Giorgio Lainati criticando ´´il pesante insulto rivolto da Santoro al dg in diretta tv´´. Sulla stessa linea Alessio Butti per il quale Garimberti ´´anziche´ difendere chi sbaglia e abusa del proprio ruolo di conduttore dovrebbe interrogarsi sulla insopportabile faziosita´ di alcuni programmi´´. Fuori dal coro Niccolo´ Ghedini: ´´Io non sono in grado di dire se Masi abbia sbagliato o no – dice -, certo che tendenzialmente preferirei una sanzione pecuniaria molto forte ma che Santoro possa andare in onda perche´ anche se attacca la mia parte politica, preferisco che ci sia massima liberta´ di espressione´´. (ansa)