Roma, 18 ott – ´´Michele Santoro e tutta la redazione sono regolarmente al lavoro questo lunedi´ per preparare la prossima puntata di ´Annozero´, che andra´ regolarmente in onda giovedi´, grazie alla sospensione dell´esecutivita´ della sanzione di 10 giorni, a seguito dalla richiesta di arbitrato da parte di Santoro´´. Lo rende noto la redazione di ´Annozero´, aggiungendo che ´´sono gia´ oltre 200 mila le adesioni, arrivate via mail, all´appello lanciato da Santoro nella scorsa puntata contro la sospensione del programma´´. __________________________________________________ANNOZERO: SANTORO, IORA RETE PER LA LIBERTA´ DI STAMPA. Michele Santoro ringrazia dal sito di ´Annozero´ le 200mila persone che hanno sottoscritto il suo appello lanciato giovedi´ scorso in trasmissione ed annuncia la nascita di una rete per la liberta´ di stampa in Italia. ´´Cari amici, ancora una volta la vostra risposta e´ stata straordinaria – afferma Santoro -. In 48 ore sono giunte alla nostra redazione piu´ di 55.000 mail e, tenendo conto di tutti i siti e le realta´ che si sono attivate, calcoliamo che circa 200.000 persone abbiano sottoscritto la richiesta di non fermare Annozero. Contemporaneamente la mia decisione di accedere all´arbitrato, diversamente da quanto sostenuto in un´intervista televisiva dal Direttore Generale Mauro Masi, ha provocato, come prevede la legge, la sospensione della sanzione. Dunque Annozero continuera´ regolarmente le sue trasmissioni fino al giudizio o dell´arbitro o del giudice´´. ´´Vi chiedo di fermare la sottoscrizione per evitare di disperdere forze inutilmente – prosegue il conduttore -. Basta raccogliere firme e basta inviare mail. Siccome pero´, come dimostra il caso di Report, continuano gli attacchi alla liberta´ di espressione, nei prossimi giorni mi impegnero´ insieme ad altri colleghi a promuovere una rete per la liberta´ in tutta Italia. Ancora una volta con il vostro aiuto impediremo alla censura di passare. Dobbiamo unirci tutti per realizzare questo obiettivo; siamo tanti e abbiamo una forza enorme che stiamo imparando ad usare insieme´´. (ansa)