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Libertà di informazione: Somalia, liberato giornalista dopo 86 giorni di prigionia. Aveva intervistato il capo dei ribelli

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Nairobi, 9 nov – E´ stato liberato dopo 86 giorni di prigione il giornalista somalo Abdifitah Jama Mire, direttore della radio locale Horseed, incarcerato nella prigione di Bosaso nel Puntland, regione semi-autonoma del nord est della Somalia. L´associazione dei giornalisti dell´Africa orientale (Eaja) si e´ detta ´´soddisfatta´´ per il suo rilascio, precisando che Mire era stato condannato a sei anni di prigione per avere intervistato Mohamed Said Atom, un leader dei miliziani, che secondo il ´governo´ del Puntland ha legami con i ribelli integralisti al Shabaab. ´´Condanniamo il modo in cui Mire e´ stato arrestato – ha detto Muheldin Idris Titawi, presidente della Eaja – in questo modo sono stati violati i piu´ elementari diritti della liberta´ di stampa e di informazione´´. Solo poche parole dal giornalista. ´´Ringrazio tutti per avermi fatto uscire di prigione – ha detto Mule poco dopo il suo rilascio – dalle organizzazioni locali a quelle internazionali che mi hanno aiutato´´. Intanto Abdirahman Mohamed Farole, ´presidente´ del Puntland in una conferenza che si chiude oggi a Bosaso ha difeso la sua amministrazione e ha parlato di grande liberta´ di stampa nel suo Paese. ´´Ci sono nove radio private indipendenti nel Puntland – ha detto Farole – per non contare anche le stazioni tv e i media on internet. Il governo non interferisce nel loro lavoro, tranne quando la sicurezza e´ minacciata´´. Farole ha poi aggiunto di avere ascoltato i diversi appelli dei media per il rilascio di Mire. (ansa)

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