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Libertà di informazione: esce dal coma giornalista aggredito a Mosca. Uer, siamo scioccati

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Mosca, 11 nov – Oleg Kashin, il cronista del quotidiano russo Kommersant picchiato la scorsa settimana davanti casa sua da due malviventi, e´ uscito dal coma artificiale nel quale era stato posto dopo l´aggressione. Lo ha detto all´Interfax il direttore dell´ospedale 36 di Mosca, Vitalij Franzusov, dove il giornalista e´ ricoverato. ´´Oleg e´ cosciente da poco piu´ di 24 ore, ma non puo´ ancora parlare perche´ e´ attaccato al macchinario per la ventilazione artificiale e quindi non e´ ancora in grado di respirare da solo´´, ha detto il direttore dell´ospedale.______________________________________________________UER INDIGNATA PER QUESTE AGGRESSIONI. GINEVRA – L´Unione Europea di Radiodiffusione (Uer) si e´ oggi detta scioccata e indignata per i recenti attacchi di giornalisti in Russia ed ha esortato le autorita´ di Mosca ad agire affinche´ i rappresentanti della stampa del Paese possano esercitare la loro professione senza rischi di violenze. In una nota pubblicata a Ginevra, l´Uer cita in particolare i casi di Oleg Kashin, reporter del quotidiano Kommersant, vittima di un attacco domenica a Mosca, e di Anatoli Adamciuk, giornalista di Zhukovskie Vesti, aggredito da due uomini lunedi´. Pur apprezzando la condanna dell´aggressione di Kashin da parte del presidente russo Dmitri Medvedev, l´Uer sottolinea che 19 giornalisti sono stato uccisi in Russia dal 2000 e 18 di questi casi restano irrisolti. L´Uer raggruppa 86 media nazionali di 56 Paesi d´Europa e dintorni. (ansa)

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