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Libertà di informazione: Afghanistan, l´Isaf arresta corrispondente dell´agenzia Pajhwok

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Kabul, 4 dic – Militari della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) hanno fermato ieri sera durante una operazione di sicurezza nella provincia sud-orientale afghana di Khost il giornalista Mali Khan, corrispondente dell´agenzia di stampa Pajhwok. Lo riferisce oggi la stessa agenzia a Kabul. I soldati dell´Isaf, che sono entrati in azione nell´area di Yabubi, nel distretto di Sabari, hanno fermato in casa sua Khan insieme a tre suoi fratelli. In un comunicato in cui da´ conto dell´operazione, l´Isaf precisa che essa ha preso spunto da informazioni di intelligence riguardanti i movimenti di un leader della cosiddetta Rete Haqqani e di alcuni suoi collaboratori. ´´Quando i militari hanno proceduto all´arresto del capo talebano – si dice ancora – uno degli afghani che era con lui ha mostrato una tessera di giornalista´´. Il comunicato assicura anche che ´´nessuna attivita´ di una agenzia di stampa e´ stata presa di mira in questa operazione e che nelle nostre operazioni non vi e´ mai una presunzione di colpevolezza o innocenza´´, ma solo ´´la necessita´ di verificare sospetti´´. Da parte sua il presidente dell´Associazione dei giornalisti di Khost, Nishanuddin Ahingar ha condannato l´arresto del collega, sottolineando che negli ultimi tempi i giornalisti sono diventati sempre di piu´ gli obiettivi delle truppe straniere. In settembre in diverse operazioni le forze dell´Isaf hanno fermato, e poi rilasciato, tre giornalisti afghani, fra cui due legati alla tv araba Al Jazeera. (ansa)

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