Roma, 4 dic – Il lettore di questo 2010 e´ giovane ed e´ donna. A rilevarlo l´ultima indagine Istat, presentata questa mattina nell´ambito della giornata inaugurale della fiera della piccola e media editoria ´´Piu´ libri Piu´ liberi´´, secondo la quale nel nostro Paese legge maggiormente il 65,4% della popolazione nella fascia dagli 11 ai 14 anni e per il 53,1% si tratta di donne. La maggior parte dei lettori risiede al Nord, per il 54% rispetto al 35,2% del Mezzogiorno, ha alti titoli di studio, sono laureati l´80%, ricopre alti incarichi o e´ studente, per il 65,2%. Degli oltre 26,4 milioni di italiani che leggono, i lettori forti, ossia coloro che leggono piu´ di 12 libri l´anno, sono solo 4 milioni, il 15,1% dei lettori e il 7,1% della popolazione con piu´ di 6 anni. La maggioranza sono poi lettori deboli, oltre 11,7milioni e coloro che hanno letto al massimo 3 libri in un anno. Questo vuol dire che ci sono nuovi lettori, ma che sono soprattutto deboli. Il Trentino Alto Adige con il 57,9% della popolazione che legge almeno un libro all´anno e´ la regione in cui si legge di piu´. Agli ultimi posti la Basilicata, con il 31,4% dei lettori, la Sicilia, con il 32,8% e la Campania, con il 33,3%. Le differenze tra Nord e Sud permangono in questo modo anche nel lungo periodo. ´´Mi sembrano dati incoraggianti dal momento che evidenziano una crescita costante dei lettori nel lungo periodo´´, ha spiegato il presidente dell´Associazione Italiana Editori (Aie), Marco Polillo. ´´Se pero´ andiamo a esaminare il numero di libri che gli italiani leggono effettivamente scopriamo un´altra realta´, i lettori forti in Italia sono solo il 15%. Credo quindi che ci sia ancora molto da lavorare perche´ l´Italia si metta al passo con gli altri paesi europei, dove realmente libro e lettura sono considerati elementi di grande forza e importanza´´, ha aggiunto. (asca)