Roma, 24 gen – Una legge contro ´l´ingiusta intercettazione´, con l´obiettivo di ´responsabilizzare alcuni pm´, norme delle quali ´si sente il bisogno´ dopo gli ´abusi´ sulle intercettazioni con i quali ci si ´trova a fare i conti´. Nei giorni delle polemiche sul caso Ruby, arriva dal Pdl una proposta di legge di cui è primo firmatario l´ex sottosegretario alla Giustizia Luigi Vitali: prevede sanzioni disciplinari per pm e giudici ´incompetenti´ che autorizzano ascolti, ma anche ´indennizzi´ per imputati intercettati e poi prosciolti o per ´soggetti estranei ai reati´, come i testimoni, ma il cui contenuto delle conversazioni viene ´sbattuto sui giornali´. La proposta di legge, spiega Vitali, è stata depositata ´tra fine ottobre e inizio novembre´, la prossima settimana verrà presentata in conferenza stampa e poi se ne chiederà la calendarizzazione in commissione Giustizia alla Camera. Ma è già arrivata una sostanziale “approvazione” dal premier Silvio Berlusconi, riferisce Vitali, al quale le norme sono state “rappresentate la scorsa settimana, quando c´è stata la riunione con i deputati-avvocati del Pdl: “Ha detto che la valuterà, ma è un´iniziativa che ha approvato, visto che finora c´è stato sempre qualcuno che ha bloccato la riforma organica della disciplina delle intercettazioni”. (tmnews)