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Libertà di informazione: crisi in Libano, troupe di giornalisti Tv prese d´assalto nelle principali città

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Beirut, 25 gen – Strade bloccate, cassonetti e copertoni in fiamme, troupe di giornalisti tv prese d´assalto nelle principali citta´ del Libano: e´ questo per ora il bilancio del ´´giorno della collera´´ indetto contro il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah e i suoi alleati dalla coalizione politica capeggiata dal premier uscente Saad Hariri, appoggiato da Stati Uniti e Arabia Saudita. Sono intanto concluse le consultazioni parlamentari e si attende ora l´annuncio ufficiale dell´assegnazione da parte del presidente Michel Suleiman dell´incarico di formare il prossimo governo a Najib Miqati, candidato del fronte guidato da Hezbollah. Un´auto della troupe del canale satellitare Al Jazira e´ stata presa d´assalto e incendiata a Tripoli, nel nord del Paese, da decine di giovani manifestanti pro-Hariri radunatisi da stamani nella piazza centrale della roccaforte del sunnismo libanese. Nessun membro della troupe e´ stato ferito. Episodi analoghi, diretti pero´ contro le tv locali Lbc, Nbn e New Tv, si sono verificati a Beirut e nella valle orientale della Bekaa. Un giornalista dell´agenzia nazionale libanese Nna e´ stato invece ferito dopo esser stato colpito al volto da alcuni manifestanti a Beirut, nei pressi del terminal di bus nel quartiere di Cola. I dimostranti hanno interrotto alcune strade principali a Beirut ovest, Tripoli, Sidone (porto 40 km a sud della capitale) e nella regione settentrionale dell´Akkar e nella Bekaa. In un comunicato, l´esercito libanese ha informato i media di aver alzato al massimo lo stato di allerta. (ansa)

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