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Libertà di informazione: Egitto, dipendenti di radio, tv e stampa in rivolta. Dirigenti costretti a lasciare le sedi scortati

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Il Cairo, 13 feb – Personale della radiotelevisione egiziana, dell´agenzia di stampa Mena e del quotidiano governativo Al Ghomouriya ha contestato energicamente i vertici delle tre organizzazioni, accusandoli di corruzione e di diffondere disinformazione. I dirigenti sono stati poi accompagnati fuori dalle rispettive sedi, scortati dall´esercito. Dopo che ieri giornalisti dell´agenzia lo avevano contestato ed aveva dovuto abbandonare sotto scorta il suo ufficio, il presidente e direttore generale della Mena, Abdallah Hassan, e´ stato rimosso oggi dal suo doppio incarico dall´Assemblea generale dell´ente, che ha nominato una commissione per la direzione dell´agenzia fino a nuove decisioni. Per la televisione il personale all´interno del palazzo si e´ prima riunito al piano dove ha sede il presidente dell´Unione per la Radiotelevisione, Osama El Sheikh, per costringerlo ad uscire dalla sua stanza, forzandone la porta e poi analoga azione e´ stata compiuta nell´ufficio del presidente del dipartimento informazione, Abdelartif El Manawi. Analoga sorte e´ toccata ad altri quattro dirigenti di settori diversi della radiotelevisione. Per consentire loro di allontanarsi dall´edificio e´ stato poi necessario l´intervento dei soldati. Contestazione anche da parte dei giornalisti di Al Ghoumuriya, secondo quotidiano governativo egiziano, in termini di diffusione, contro il direttore, Mohammed Ali Ibrahim, che pero´ oggi era fuori sede. (ansa)

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