Roma, 23 feb – La Regione Sarda – si legge in una nota dell´Associazione della stampa sarda -apre formalmente un tavolo di crisi per far fronte alle difficolta´ del sistema televisivo regionale. La Giunta Regionale ha decretato lo stato di crisi del settore nell´isola e ha dato mandato all´Assessore al Lavoro Franco Manca di presiedere il tavolo con l´obiettivo ´di predisporre un organico´, con ´un programma di interventi, anche finanziari´ che consentano di ´superare l´attuale stato di difficolta´´ a sostenere l´occupazione nelle emittenti televisive. Gia´ a dicembre la Regione Sarda aveva accertato la ´pesante riduzione dei fatturati´ legata al calo di entrate pubblicitarie ´e anche alla piu´ generale situazione di crisi economica´, dopo l´allarme per il pluralismo e l´occupazione giornalistica lanciato dall´Associazione Stampa Sarda. In alcune televisioni locali (a Olbia e a Sassari) e´ gia´ stato necessario ricorrere a negoziati e intese per introdurre ammortizzatori sociali, allo scopo di evitare repentine chiusure dell´attivita´. Soffrono di piu´ le Tv di territorio ma, dopo il definitivo assestamento del digitale terrestre e l´occupazione delle frequenze da parte di soggetti commerciali nazionali sbarcati anche con sigle territoriali, la torta pubblicitaria, risorsa principale del sistema, e´ aggredita anche da operatori che poco o nulla hanno a che vedere con il pluralismo dell´informazione ma competono sul terreno economico. Le conseguenze piu´ critiche sono per le televisioni locali che hanno puntato sull´informazione e che trovano difficolta´ a sostenere una adeguata organizzazione editoriale. Con le misure decise dalla Regione Sardegna – conclude la nota -, il tavolo negoziale che si potra´ aprire ora con l´Assessore al Lavoro sara´ volto a valutare, nel confronto anche con il sistema delle imprese e con i Sindacati (in prima fila quello dei giornalisti), le reali criticita´ aziendali e la misura degli interventi di sostegno che, in primo luogo, dovranno essere rivolte a salvaguardare l´occupazione professionale”. (ilvelino.it)