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Libertà di stampa: Libia, autogol del regime che porta i giornalisti a una gita di propaganda a Zawaiya. Ma la città è in mano ai ribelli

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Roma, 27 feb – Strana la ´gita sociale´ organizzata per i giornalisti stranieri a Tripoli dal regime: portati a 50 chilometri dalla capitale, a Al Zawaiya, dove avrebbero dovuto verificare che la cittadina era stata riconquistata, i reporter hanno invece scoperto che è effettivamente nelle mani dei ribelli. Lo racconta il giornalista della Bbc Jeremy Bowen. l´esperto di Medio Oriente della rete britannica che è arrivato a Tripoli fra i giornalisti ´embedded´ invitati dalle autorità fedeli a Gheddafi. A cinquanta chilometri a ovest da Tripoli, Zawaiya però non ha esibito ai giornalisti uno sfoggio di forza governativa, bensì le barricate in centro, presidiate dai ribelli che sventolavano le loro bandiere. Oltre al centro anche la periferia della città, dice Bowen sul sito internet della Bbc, appare in mano ai ribelli. Le forze filo-Gheddafi, gli hanno detto i locali, hanno cercato un paio di volte senza riuscirci di entrare nella cittadina in rivolta dal 17 febbraio. ´Ho parlato con medici, con un avvocato e con vari ufficiali di polizia che sono passati ai ribelli ha detto Bowen, ´come del resto alcuni soldati. Stanno gestendo il centro di Zawaiya come una specie di repubblica popolare. Alcuni dicono che la città è spaccata, si dice anche che potrebbe esserci un corteo in favore di Gheddafi. Ma la gente nel centro città, almeno un paio di migliaia di persone, erano irremovibili nell´intenzione di non andarsene´. Rivolta, guerra civile, gli eventi in Libia appaiono sempre più difficili da dividere in bianco e nero. Alcuni manifestanti nel centro di Zawaiya, riporta la BBc, hanno anche sparato in aria dichiarando che la loro è una resistenza pacifica ma che sono pronti a sparare. (Tmnews)

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