Bengasi, 13 mar – Cresce la tensione a Bengasi, dopo che le forze di Gheddafi hanno riguadagnato terreno a forza di bombe sui ribelli della ´Rivoluzione del 17 febbraio´, e dopo che un cameraman di al Jazira e´ stato ucciso ieri in un agguato a pochi chilometri dalla citta´. Gli abitanti sono immediatamente scesi in piazza per protestare contro l´assassinio, inneggiando al ´martire´, Ali Hassan Al Jaber, della tv del Qatar, uno dei pochi Paesi ad aver riconosciuto il Consiglio transitorio libico (Cnt). ´´Cosa ci aspettiamo possa fare Gheddafi? Non sappiamo, quello che e´ successo nelle ultime tre settimane era inimmaginabile´´, risponde all´ANSA Essam Gheriani, uno dei portavoce del Cnt. ´´E´ capace di tutto, ma in realta´ e´ isolato. I libici non sono con lui, i manifestanti che vedete in suo favore sono minacciati. Ho notizie di un mio amico a Tripoli che e´ stato costretto a scendere in piazza per sostenere il rais, altrimenti avrebbero ucciso o violentato sua moglie e sua figlia – racconta Gheriani -. Lui marciava e piangeva´´. I ribelli della Cirenaica parlano di cose agghiaccianti: donne e bambini usati come scudi umani a Zawiya, autisti dei carri incatenati al mezzo o piloti di aerei privati del paracadute di emergenza, affinche´ non scappino per unirsi agli insorti come gia´ hanno fatto alcuni dei loro ex commilitoni. E non si esclude neanche che Gheddafi possa usare armi chimiche. ´´In quel caso ci organizzeremo per difendere la popolazione´´, cerca di rassicurare Gheriani. Come? ´´Se lo sappiamo in tempo, facendo arrivare maschere antigas dall´Egitto. Altrimenti disperdendo la gente in vaste aree per limitare il piu´ possibile il numero delle vittime´´, risponde, senza risultare convincente. ´´Quello che chiediamo e´ che la comunita´ internazionale non ci lasci soli, che imponga la no fly zone sulla Libia – ribadisce ancora una volta Gheriani -. E che non ripeta l´errore commesso nell´88 ad Halabja (nel Kurdistan iracheno, ndr), quando lascio´ Saddam reprimere con i gas letali la rivolta del popolo curdo´´. (ansa)