Teheran, 11 mar – Il vice capo della redazione a Teheran dell´Agence France-Presse, Jay Deshmukh, e´ stato espulso dal paese dalle autorita´ iraniane senza una spiegazione ufficiale. Il giornalista, di nazionalita´ indiana, si trovava in Iran dal 2009 e lo scorso 15 febbraio si era visto revocare la tessera stampa dopo l´imponente manifestazione di protesta che si era svolta nella capitale iraniana. Il presidente e direttore generale dell´Afp, Emmanuel Hoog, ha inoltrato una protesta ufficiale nei confronti delle autorita´ iraniane, a Teheran e Parigi e anche il ministero degli Esteri francese ha deplorato l´espulsione. Dalla contestata rielezione di Mahmoud Ahmadinejad nel 2009, i media stranieri e locali sono stati oggetto di atti di repressione molto dura. Sono oltre 40 i giornalisti iraniani attualmente in prigione e decine di cronisti stranieri sono stati espulsi. La coperura degli eventi da parte della stampa internazionale e´ largamente limitata ed e´ severamente vietato parlare di eventuali manifestazioni di protesta o diffonderne le immagini. I reporter stranieri devono inoltre ottenere dei permessi ufficiali per intervistare i funzionari iraniani e non possono seguire conferenze stampa, escluse quelle del presidente e del ministro degli Esteri. Il regime ha anche bloccato molti siti web di informazione o legati all´opposizione, ospitati da server che si trovano all´estero. I leader iraniani inoltre accusano ogni giorno i giornalisti occidentali di essere parte di un ´´complotto´´ contro la Repubblica Islamica, orchestrato da Stati Uniti, Israele e paesi europei. (asca/afp)