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Caso Ruby: Milano, cronisti manifestano domani davanti al palazzo di Giustizia contro divieto ingresso a fotografi e tv

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Milano, 5 apr. – Un presidio davanti al Palazzo di Giustizia e un ricorso nelle competenti sedi giudiziarie: cosi´ il Gruppo Cronisti Lombardi, d´intesa con l´Associazione Lombarda Giornalisti e l´Unione Nazionale Cronisti Italiani, intende protestare domani contro il divieto d´ingresso a fotoreporter e cineoperatori imposto dal Procuratore generale Manlio Minale in occasione della prima udienza sul ´caso Ruby´. Il provvedimento e´ un´offesa alla categoria dei giornalisti: impedire la documentazione visiva del processo, in cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e´ imputato per prostituzione minorile e concussione, significa limitare il diritto costituzionalmente garantito di informare in modo corretto e trasparente “con la parola, lo scritto e ogni a ltro mezzo di diffusione”. Significa inoltre impedire all´opinione pubblica l´accesso a una informazione completa, insinuando peraltro il sospetto che vi sia “qualcosa” da nascondere. I tentativi di mediazione fatti dal Gruppo Cronisti Lombardi, con l´Associazione Lombarda Giornalisti e l´Unione Nazionale Cronisti Italiani, si sono arrestati oggi di fronte al muro di incomprensibile refrattarieta´ agli operatori dell´informazione eretto dalla Procura Generale. La decisione di impedire la documentazione del processo con macchine fotografiche e telecamere, pur avendo autorizzato le riprese audio, e´ antistorica, antidemocratica e introduce un pericoloso precedente a scapito della liberta´ di informazione. I motivi di sicurezza non possono affatto giustificare il provvedimento, firmato in data 29 marzo dall´Avvocato generale Laura Bertole´ Viale e oggi confermato nonostante i molteplici appelli a revocarlo: l´accesso in aula di fotoreporter e cineoperatori doveva e poteva comunque essere garantito, sia pure con alcune limitazioni a fronte dell´elevato numero di richieste di accredito. E´ stata pero´ rifiutata ogni proposta di collaborazione offerta dai cronisti: per protestare contro questo ingiustificato tentativo di oscurare l´informazione domani mattina a partire dalle ore 10 il Gruppo Cronisti Lombardi organizzera´ un presidio davanti al Palazzo di Giustizia. Partecipera´ anche il presidente nazionale dell´Unci, Guido Columba. Sara´ questo il primo momento di mobilitazione della categoria, che si riserva per il futuro azioni legali nelle competenti sedi giudiziarie. Il Gruppo Cronisti Lombardi, facendosi garante di una informazione libera da condizionamenti, invita di nuovo il Procuratore generale e l´Avvocato Generale a revocare il loro grave provvedimento, che di certo non contribuisce a creare un clima sereno intorno a un processo di estrema di rilevanza per il nostro Paese. (agi)

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