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Rai: Masi richiama Santoro, Annunziata e Floris per violata par condicio. E scoppia la polemica

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Roma, 23 apr – Lettere di richiamo per Giovanni Floris, Lucia Annunziata e Michele Santoro: sono quelle che il direttore generale della Rai Mauro Masi ha inviato, in tema di par condicio, ai direttori di Tg3, Bianca Berlinguer, e Tg2, Mario De Scalzi (che regge l´interim della testata) come responsabili in questa fase dei talk show e dei programmi di approfondimento. Il rilievo – per tutti – e´ di aver violato il pluralismo. E subito in Rai si e´ aperto un nuovo caso. Del resto Masi (sul quale in questi giorni sono corse nuove indiscrezioni di un suo prossimo abbandono dell´incarico a Viale Mazzini per la Consap), in vista del voto amministrativo del 15 e 16 maggio, ha inviato lo scorso 18 aprile (alla mezzanotte e´ scattata la seconda fase, quella piu´ ´´stretta´´) una nota a tutte le strutture dell´azienda nella quale ha ricordato le ´´regole´´ a cui attenersi secondo quanto stabilito dalla commissione di Vigilanza sulla Rai. Le lettere di oggi non hanno riguardato pero´ soltanto i programmi di Lucia Annunziata, Giovanni Floris e Michele Santoro, ma anche direttamente il Tg3 e il Tg2: ad entrambi e´ stato chiesto un riequilibrio nei confronti o della maggioranza o dell´opposizione. Per l´Annunziata (che ha rivelato l´arrivo delle lettere) il rilievo e´ stato indirizzato al suo ´Potere´ per la puntata dedicata alla magistratura, quella con i due giudici milanesi Pierluigi Davigo e Armando Spataro e con l´ex ministro della giustizia Roberto Castelli: il richiamo – ha detto la giornalista – e´ ´´senza ulteriori specificazioni ai dettami generali previsti dalla par condicio´´. Annunziata ha obiettato pero´ che nel programma in questione ´´non ci sono stati sbilanciamenti´´ ed ha ricordato che ´´i due giudici sono figure istituzionali e quindi al di fuori della par condicio´´. Per ´Ballaro´´ invece la puntata sotto accusa e´ stata quella con il ministro Mariastella Gelmini e il vicesegretario del Pd Enrico Letta dello scorso 19 aprile sui temi politici e sulla scuola. Un rilievo che, tuttavia, Floris ha ritenuto ´´inverosimile´´, aggiungendo che la puntata ´´e´ stata corretta ed equilibrata´´ e lamentando di non essere nemmeno ´´stato sentito dall´azienda´´. In suo favore si e´ schierato il ministro Rotondi che pur nutrendo ´´stima e rispetto´´ nei confronti di Masi ha detto ´´per esperienza diretta´´ che Ballaro´ ha sempre ´´espresso professionalita´ ed equilibrio´´. Alla notizia dell´iniziativa di Masi, l´opposizione ha fatto barriera. Pardi dell´Idv ha ooservato che la ´´vera violazione´´ della par condicio e´ la presenza del dg in Rai e gli ha chiesto dove e´ ´´quando il tg1 di Minzolini o Radio Londra di Ferrara si travestono da megafoni di Arcore´´. Il Pd ha parlato di ´´un tentativo di intimidazione´´ a poche settimane del voto ´´rivolto a quegli autori e giornalisti che continuano a fare il loro mestiere con equilibrio attenzione al pluralismo´´. Per Massimo Donadi, sempre dell´Idv, Masi ha interpretato le ´´ossessioni berlusconiane´´. Merlo del Pd ha sottolineato che la par condicio per Masi e´ un optional ´´a prescindere da chi la rispetta e da chi lo viola. E soprattutto i programmi, le testate e i conduttori dimenticati´´ dal dg. Per il portavoce del Pdl Daniele Capezzone le polemiche di Pd e Idv hanno mostrato invece ´´la coda di paglia di chi sa bene (anche se lo nega) che i maggiori talk show della rai sono arene non certo ostili alla sinistra´´. A loro – ha aggiunto – piace ´´una impar condicio che vede piu´ volte a settimana esercizi di antiberlusconismo televisivo a senso unico´´. In difesa di Annunziata, Floris e Santoro e´ sceso in campo il segretario dell´Usigrai Carlo Verna dicendo che ´´nessuno si lascera´ intimidire dai richiami di Masi´´. a Lui ha replicato Francesco Casoli componente per il Pdl in Vigilanza Rai: ´´Il richiamo del direttore generale Masi ribadisce sostanzialmente ciò che tutti sanno. Anche quelli come Verna, che cercano di tutelare uno status quo scandalosamente fazioso´´. (ansa)

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