Roma, 26 apr – La memoria dei giornalisti uccisi in Italia. Il ricordo di quanti hanno perso la vita sui fronti di guerra e di gravi conflitti, come da ultimo Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza il 15 aprile. Il rischio di fare informazione su mafia e terrorismo. Sono i temi della serata teatrale del 2 maggio prossimo a Roma, organizzata per celebrare la Giornata Mondiale dell´Informazione. Saranno affrontati con un recital teatrale inedito: ´Uno scandalo italiano, storia di Cosimo Cristina, suicidato da Cosa Nostra´, scritto ed interpretato da Luciano Mirone, e con alcune letture degli attori Vittorio Viviani e Paola Minaccioni su Peppino Impastato, Giovanni Spampinato, Beppe Alfano, Enzo Baldoni ed altre vittime. Lo spettacolo, a ingresso libero, sara´ ospitato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Castro Pretorio. Cosimo Cristina, corrispondente dell´Ora, raccontava i segreti della mafia. Fu assassinato a Termini Imerese nel 1960. Primo degli otto cronisti uccisi dalla criminalita´ organizzata in Sicilia nel Dopoguerra, e´ una delle vittime piu´ dimenticate. La sua storia e´ fra le piu´ emblematiche. La serata, promossa da Ossigeno per l´Informazione, Biblioteca Nazionale di Roma, Libera, Associazione Stampa Romana, con il sostegno di Fnsi, OdG, Unci e di varie associazioni, apre il programma di celebrazioni del 3 Maggio, Giornata Mondiale dell´Informazione decretata dall´Onu. In Italia le celebrazioni avranno altri momenti centrali il 3 maggio alle 11, con un convegno presso la Fnsi, e il 28 maggio a Genova con la quarta Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo, organizzata dall´Unione Nazionale Cronisti Italiani. (ansa)