Roma, 4 mag – Non puo´ aspirare a diventare deputato o senatore chi ha una professione che preveda l´iscrizione a un albo, che sia giornalista o avvocato, architetto o commercialista. A chiederlo e´ Antonio Di Pietro in una proposta di legge depositata alla Camera e da ieri assegnata alla commissione Affari costituzionali. ´Con la presente proposta di legge si intende introdurre l´incompatibilita´ tra il mandato parlamentare e l´esercizio delle professioni cosiddette intellettuali e regolamentate, vigilate dal Ministero della giustizia, indicate in uno specifico elenco´, si legge nella relazione che accompagna l´articolato. Per il leader dell´Idv, “si ritiene ragionevolmente fondata e costituzionalmente legittima la previsione legislativa di un´incompatibilita´ tra l´esercizio di una libera professione, nel senso indicato, e il mandato parlamentare: chi intende assumersi la responsabilita´ di diventare rappresentante del popolo nelle istituzioni deve potervisi dedicare interamente, a tempo pieno”. E per questo, ha ricordato, sono previsti stipendi “adeguati all´impegno richiesto”. Al contrario, “l´esercizio della libera professione, cumulata all´ufficio parlamentare, non puo´ ritenersi immune da diversi, piu´ o meno piccoli, conflitti di interesse, annidati tra le pieghe dell´attivita´ parlamentare”. Da qui la richiesta di Di Pietro. “Il mandato parlamentare è incompatibile con l´esercizio delle professioni intellettuali regolamentate, il cui esercizio è condizionato all´iscrizione a un albo professionale”, fissa il primo articolo della proposta di legge” e l´esercizio di queste professioni e´ “sospeso durante il periodo del mandato parlamentare”. Il leader dell´Idv ha poi previsto una norma ´transitoria´ che rischierebbe, se la legge fosse mai approvata, di svuotare da subito Camera e Senato vista la lunga lista di parlamentari avvocati, giornalisti e commercialisti. In caso di incompatibilita´, i parlamentari “sono tenuti, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, a optare fra il mandato parlamentare e l´esercizio della professione”, si stabilisce. (agi)