Beirut, 4 mag – Le agenzie di stampa che per vocazione sono neutrali e raccontano i fatti, vanno tutelate perche´ garantiscono un´affidabilita´ che spesso sfugge agli altri mezzi di informazione. Dal Libano, in occasione del cinquantesimo anniversario della National News Agency (Nna), storica agenzia nazionale, arriva un appello ai governi: difendere e potenziare le agenzie di informazione. L´occasione e´ stato un convegno a cui hanno partecipato i rappresentanti delle piu´ importanti agenzie della regione araba e del Mediterraneo. Per l´Italia, erano presenti AGI Agenzia Italia e Ansa. Tra le altre, presente anche Reuters. “Nella riflessione di tutti e´ emersa con grande evidenza la strategicita´ delle agenzie di informazione, che per le loro caratteristiche, per il fatto di non essere legate al grande pubblico e all´audience sono meno portate a schierarsi e a diventare parte politica: assecondare il pubblico non e´ la missione di un´agenzia, il cui massimo valore e´ invece la credibilita´ e la veridicita´. Ma tutto questo va tutelato”, ha osservato Daniela Viglione, presidente e amministratore delegato dell´Agi. Il convegno si e´ svolto in un´area geografica attraversata dal vento dirompente delle rivolte arabe ed e´ stato dunque inevitabile ragionare sull´importanza dei new media (in particolare Facebook e Twitter), ma anche ipotizzare confini e paletti. “Sono strumenti pervasivi, che arrivano ovunque, cosi´ potenti da essere in grado di determinare il corso degli eventi”, ha osservato ancora Viglione. “Per non correre il rischio di finire manipolati da gruppi oscuri, anche i social network news dovranno assumere regole di condotta, codici di comportamento professionali e etici simili a quelli che sono propri dei giornalisti: ci vorrebbe una professionalita´ giornalistica ed eticita´ dell´informazione anche nei new media, il che pero´ richiederebbe un nuovo assetto di tutela legislativa, normativa e legale”. Una sfida che dovrebbe essere raccolta e rilanciata dalle agenzie di stampa: “Nelle agenzie c´e´ necessita´ di nuove professionalita´ informative e giornalistiche che consentano ai giornalisti un presidio sui new media per assicurarne neutralita´ e veridicita´”, ha aggiunto. “Ma questo significa che le agenzie devono avere gli strumenti finanziari per investire nelle nuove tecnologie e per formare professionalita´ giornalistiche. E i governi devono mettere a disposizione le risorse sufficienti per attivare corsi di formazione che mettano i giornalisti in grado di operare con i new media”, ha concluso Viglione. Al termine dei lavori, i partecipanti sono stati ricevuti dal presidente libanese, Michel Suleiman, dal premier Saad Hariri e dal ministro dell´informazione, Tarek Mitri. L´incontro -a cui hanno partecipato molte delle agenzie partner dell´Agi (tra le altre, l´agenzia turca Anadolu) e´ stata l´occasione per definire i dettagli del prossimo accordo dell´Agenzia Italia con la libanese National News Agency, intesa che sara´ formalizzata a breve. A conclusione delle tre sessioni di lavoro, il convegno organizzato dalla Nna ha elaborato una serie di raccomandazioni alle agenzie: lavorare sul miglioramento delle capacita´ umane, fornendo adeguati mezzi tecnici e facendo formazione; mantenere credibilita´ delle notizie e obiettivita´, oltre a trasmettere le notizie al pubblico il piu´ velocemente possibile; adottare un´assoluta trasparenza nella copertura mediatica e criteri oggettivi per differenziare fatti da opinioni; definire un quadro normativo all-inclusive sui new media; assicurare la protezione di giornalisti e tutelareil loro diritto ad esprimere la propria opinione. (agi)