Berlino, 11 mag – Ha vinto il prestigioso premio giornalistico tedesco Henri-Nannen-Preis, ma l´onore e´ durato ben poco: un giornalista del settimanale Der Spiegel si e´ visto ritirare il riconoscimento solo dopo tre giorni, quando e´ emerso che l´articolo – un ritratto del governatore della Baviera, Horst Seehofer – era basato su racconti di terzi e non sulla sua testimonianza diretta. E´ successo a Rene´ Pfister, che nell´arco di un fine settimana e´ diventato il primo giornalista tedesco al quale sia mai stato ritirato il premio intitolato alla memoria di Henri Nannen, il fondatore del settimanale Stren, oggi della casa editrice Gruner + Jahr (gruppo Bertelsmann). L´articolo, dal titolo ´Ai comandi´, che ritraeva Seehofer al quadro della sua ferrovia in miniatura, aveva vinto il premio venerdi´ scorso per la categoria ´Reportage´. Unico problema: Pfister non aveva visto affatto il leader conservatore impegnato alla guida dei suoi trenini elettrici. E´ una questione di ´´credibilita´´´, hanno sentenziato i membri della giuria, secondo i quali un reportage deve distinguere ´´se le descrizioni sono frutto delle osservazioni dell´autore oppure se si basano su un´altra fonte, che a quel punto deve essere indicata´´. La giuria ha comunque commentato di non dubitare della ´´correttezza´´ dei fatti illustrati dal giornalista, sottolineando pero´ che per meritarsi il premio un reportage deve soddisfare ´´particolari requisiti´´. E in questo caso, secondo la ´´maggioranza della giuria´´, non sono stati soddisfatti. (ansa)