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Libertà di informazione: Libia, il Qatar finanzia e ospita la nuova tv dei ribelli

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Roma, 17 mag – La nuova televisione dei ribelli libici ha scelto come propria sede, almeno per il momento, non Bengasi, la citta´ roccaforte dell´insurrezione anti- Gheddafi, bensi´, a distanza di diverse migliaia di chilometri, la piu´ tranquilla e ricca Doha, capitale del Qatar, dove gia´ opera Al Jazeera. L´emittente satellitare, ´´Libia dei liberi´´, dove gia´ lavorano decine di giornalisti e tecini, e´ infatti ospitata e finanziata in gran parte dal governo qatariota ed e´ diretta da Mohammmed Al Hakari (nella foto). I responsabili della nuova televisione sperano, secondo la Middle East Online, che la capitale libica Tripoli sia liberata al piu´ presto per poter trasmettere dal suolo libico e trasformare l´emittente da satellitare di resistenza a tv governativa. ´´Non siamo una satellitare di lotta – afferma Mahmoud Shammam responsabile dell´informazioni nel Consiglio Nazionale di Transizione (nella foto)- ma siamo una tv al servizio delle rivendicazioni del popolo libico e del suo diritto di liberta´ e dignita´.´´ Con l´aiuto di diversi giornalisti e attivisti libici, le trasmissione della nuova tv sono partite da un edificio situato nel centro storico di Doha che ospitava gli studi ed uffici della qatariota Rayyan Tv. L´obbiettivo di ´Libia dei Liberi´ e´, secondo Shammam, quello di offrire al cittadino libico, privato da molto tempo di emittenti di valori sia professionali che politici, un servizio di qualita´ con l´intento di coprire la mancanza finora di una voce dell´opposizione. Nella satellitare libica che, a causa delle numerose minacce gode di un servizio di sicurezza eccezionale, i programmi di informazioni fanno la parte del leone. Oltre ai talk show in collegamento con Bengasi e altre zone orientali della Libia, la nuova tv trasmette notizie sull´avanzamento della rivoluzione, la situazione nei vari teatri di battaglie e specialmente nelle zone controllate dai ribelli, con servizi e video realizzati dagli stessi combattenti. I cittadini libici non avevano altro, precisa Shammam, ´´che programmi di propagando ´goebbelsiana´, e per questo motivo abbiamo deciso di rompere il monopolio dell´informazione di regime con una informazione obbiettiva.´´ Nella satellitare ´´Libia dei Liberi, lavorano – commenta Mohammed Al Akari, direttore generale della tv – un centinaio di persone tra giornalisti libici, tecnici e impiegati. Le trasmissioni sono aumentate da sei ore, alla fine di marzo, a 12 ore attualmente´´. ´´Abbiamo – precisa Al Akari – uffici a Bengasi e ne avremo altri che lavorano nelle citta´ liberate dal regime di Gheddafi.´´ La satellitare ´Libia dei Liberi´ non e´ stata creata, sottolinea il direttore generale, ´´per essere la tv della rivoluzione ma la tv del prossimo stato libico.´´ ´´Abbiamo stipulato un accordo di formazione professionale con la BBC´´, spiega Mahmoud Shammam aggiungendo: ´´speriamo di trasferire l´intera Tv a Tripoli dopo la liberazione.´´ Oltre a molti imprenditori e donatori, la tv e´ finanziata principalmente dal governo del Qatar, il primo paese arabo a riconoscere il Cnt come legittimo rappresentante del popolo libico. (ansa)

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