Catania, 1 giu – La gip di Catania, Giuliana Sammartino, accogliendo la richiesta della Procura etnea, ha archiviato l´inchiesta su 26 indagati, fra imprenditori, avvocati, investigatori, giornalisti e magistrati palermitani, indagati, a vario titolo, per corruzione a pubblico ufficiale, falso giuramento, intestazione fittizia di beni e concorso esterno in associazione mafiosa. L´udienza e´ stata celebrata dopo la presentazione di opposizione alla richiesta di archiviazione da parte di denunciati. Per una di loro, l´avvocata Giovanna Livreri, la gip ha disposto l´iscrizione nel registro degli indagati ipotizzando il reato di calunnia. L´inchiesta era collegata al processo per riciclaggio che si e´ concluso in primo grado a Palermo e nel quale erano imputati, fra gli altri, Massimo Ciancimino e l´avvocato tributarista palermitano Gianni Lapis, entrambi condannati. Nell´ambito di questo procedimento palermitano, l´avvocata Livreri aveva presentato una denuncia contro i magistrati di Palermo, che per competenza era trattata da Caltanissetta, ma che, dopo l´arrivo ai vertici della Procura nissena di Sergio Lari, che e´ tra gli indagati per rivelazione del segreto istruttorio, e´ passata a Catania. Tra gli indagati, sempre per rivelazione di segreto istruttorio, c´erano il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, il suo aggiunto Michele Prestipino. Indagati, per lo stesso reato, anche altri due magistrate di Palermo, Roberta Buzzolani e Lia Sava, un sostituto della Dna, Giusto Sciacchitano, e otto giornalisti. La richiesta di archiviazione, sollecitata perche´ Ciancimino fa affermazioni con deduzioni senza riscontri, era stata firmata alla fine dello scorso febbraio dall´allora procuratore capo Vincenzo D´Agata e dal sostituto Antonino Fanara. (ansa)