Roma, 3 lug – Cosa fara´ Michele Santoro in autunno? Lui assicura che in un modo o nell´altro in tv ci sara´, preferibilmente in Rai. Una prima, forse decisiva, risposta dall´azienda pubblica l´avra´ questa settimana. Il cda si riunisce giovedi´ ed in quella sede e´ atteso il parere legale sulla competenza a stipulare la transazione sulla sua uscita che potrebbe di fatto riaprire i giochi. Un test politicamente importante, anche per la dg Lorenza Lei, di cui al momento e´ difficile prevedere l´esito. La sua opinione sul caso, per la prima volta pubblicamente, la dg sara´ chiamata a darla il giorno prima, mercoledi´, davanti alla Commissione di Vigilanza. I parlamentari si sono riservati di porre le domande piu´ ´´scomode´´ nel prosieguo dell´audizione di due settimane fa, dedicata prevalentemente ai conti dell´azienda. Insieme a Lei ci sara´ il presidente Paolo Garimberti che, invece, sulla vicenda e´ intervenuto, chiamato in causa in prima persona dal conduttore. Dopo il duro botta e risposta iniziale con Santoro, Garimberti si e´ fatto portatore della richiesta dei consiglieri di opposizione di fare luce sul caso. Il punto in discussione e´ se la dg fosse obbligata o meno a coinvolgere il cda nella stesura dell´accordo sull´uscita del giornalista. Qualora l´ufficio legale e il collegio dei sindaci dovessero stabilire che la competenza e´ del cda, l´accordo stipulato potrebbe perdere valore. In quel caso, il conduttore potrebbe rimanere direttore e andare in onda in prima serata sulla base di una sentenza contro la quale la Rai avrebbe ormai rinunciato al ricorso in Cassazione. Il cda potrebbe anche essere chiamato a ratificare l´accordo con un voto ed, in quel caso, supponendo che ai tre consiglieri d´opposizione si unisca il presidente, servirebbe comunque un voto nell´area di maggioranza. Gli occhi sono puntati su Giovanna Bianchi Clerici e Angelo Maria Petroni, gia´ multati dalla Corte dei Conti per la nomina a dg di Alfredo Meocci, che, secondo le voci che circolano, potrebbero schierarsi contro la perdita di un programma lucrativo per l´azienda. Santoro attende quella data per decidere il suo futuro. Parallelamente continua a muoversi la macchina che potrebbe portare ad un nuovo progetto televisivo composto da un gruppo di tv locali e da Il Fatto Quotidiano, che potrebbe andare in onda su multipiattaforma, e che potrebbe avvalersi dell´infrastruttura di Current Tv, che da fine luglio non sara´ piu´ su Sky. Di certo c´e´ che le trattative tra Santoro e La7 sono interrotte ed oggi TI Media ha spiegato che non c´entra il conflitto di interesse, ma il punto era che ´´Santoro chiedeva di modificare il programma senza alcun ragionevole preavviso´´. Inoltre l´offerta di Enrico Mentana ´´di includere il programma nella testata giornalistica, per alleviare i rischi dell´editore, e´ stata rifiutata poiche´ considerata ´artificiosa´´´. Proprio a Mentana, che ieri aveva detto che ´´nessun giornalista e´ completamente libero ed esistono obblighi di legge´´, oggi Santoro ha risposto. ´´Abbiamo nei confronti del potere atteggiamenti molto distanti. Il che ci rende diversamente liberi´´. Sul tavolo del cda del 7 luglio ci sara´ anche il contratto di Fabio Fazio, che prevede una finestra che gli consentirebbe di realizzare, a fine della prossima stagione, quattro speciali con Roberto Saviano su La7. Non e´ detto che il cda, chiamato a ratificare l´accordo perche´ superiore alla soglia dei 2,5 milioni di euro, accetti questo tipo di impostazione. Si discutera´ anche del caso Milena Gabanelli, che ha definito ´´irricevibile´´ la bozza di contratto presentatale perche´ non prevede la copertura legale. Si attende un´informativa della dg, che sul tema ha chiesto una condivisione da parte di tutto il cda, in quanto la natura di diritto pubblico della Rai impedirebbe di dare tutela a tutti i giornalisti. Resta aperto anche il caso di Lucia Annunziata, che ha lasciato in polemica con il direttore di Rai3 Paolo Ruffini. Una soluzione che non e´ piaciuta anche ad alcuni consiglieri di maggioranza, che hanno apertamente elogiato la giornalista. (ansa)