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Donne & media: giornaliste ignorate e con le carriere bloccate. Il convegno oggi al Senato e alla Fnsi

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Roma, 1 giu – Lavoratrici senza aiuti, ignorate dalle istituzioni. Donne che non fanno notizia, a meno che non siano vittime o al centro di gossip. Giornaliste dalle carriere bloccate, se non votate al precariato. E´ la drammatica fotografia del mondo femminile nell´informazione italiana, raccontato oggi al tavolo ´Donne nei Media´, promosso Federazione Nazionale della Stampa e dall´Associazione Stampa Romana, che ha riunito, al Senato e poi nella sede dell´FNSI, giornaliste, rappresentanti delle istituzioni, della politica e delle associazioni, per fare il punto su due filoni: lavoro e trattamento della donna nella notizia. ´´Abbiamo scelto la vigilia della festa della Repubblica – spiegano Donatella Alfonso, coordinatrice CPO FNSI, e Nella Condorelli, presidente Dipartimento Diritti e Pari Opportunita´ dell´ARS – perche´ questa Repubblica poco si occupa delle sue cittadine. E non ricorda che il 2 giugno e´ anche la ricorrenza del primo voto alle donne. Ma fin tanto che le donne non entreranno nella stanza dei bottoni, non cambiera´ il modo in cui vengono rappresentate´´. La situazione femminile nell´editoria sembra peggiorata di pari passo con la crisi economica. ´´Negli ultimi due anni il 95% delle persone mandate a casa dai giornali sono stati uomini – spiega Lucia Visca, presidente Commissione Pari Opportunità Fnsi – Il 65% di chi e´ restato e´ donna, ma questa crisi ha generato un mostro con teste molto piccole, tutte maschili, e corpi molto larghi femminili, con differenze salariali del 40% e carriere, per le donne, bloccate da soffitti di cemento´´. Quel 65%, poi, aggiunge Maria Pia Farinelli, consigliere regionale dell´Ordine dei Giornalisti, ´´sono in gran parte precarie perche´ la presenza di donne con contratto in redazione e´ del 30%´´. Situazione ´´tragicomica´´ anche in Rai, come racconta Ilaria Capitani, coordinatrice della Commissione Pari Opportunita´ dell´Usigrai, che annuncia per lunedi´ la prima assemblea nazionale delle giornaliste dell´azienda con i dati della situazione. Appoggio bipartisan al tavolo dalla vicepresidente del Senato Emma Bonino e dalle senatrici Vittoria Franco del PD (´´perche´ nessun giornale oggi riporta le frasi di Draghi di ieri sui mancati investimenti sulle donne?´´, chiede) e Laura Bianconi del PDL (´´Anche nelle ultime elezioni – dice – la presenza femminile nelle istituzioni e´ stata sotto le due cifre´´). ´´In Italia le donne magari sono state anche a lungo in silenzio, ma oggi di sicuro sono silenziate – conclude Bonino – Tutti i direttori di giornali sono uomini, tranne due, e non c´e´ neanche una direttrice nel sistema bancario. Dove sono finiti poi i 4 miliardi in 10 anni dall´innalzamento alle pensioni e destinati alle politiche di conciliazione?´´. (ansa)

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