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Rai: Santoro prepara l´addio mentre in azienda cresce la polemica sui nuovi contratti e i palinsesti

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Roma, 8 giu – Michele Santoro prepara l´addio alla Rai domani sera dalla tribuna di Annozero, mentre in cda si accende la polemica sui termini dell´accordo con il conduttore e i consiglieri di opposizione, con il sostegno del presidente Paolo Garimberti, serrano i ranghi in difesa dei pezzi pregiati della terza rete. Le sirene di La7 continuano a suonare e c´e´ il timore che la rete di TiMedia, tra le ipotesi di nuove partnership industriali ed altri acquisti di giornalisti, finisca con il rafforzarsi ulteriormente. Nei palinsesti autunnali, che dovrebbero essere approvati domani, i programmi storici di Rai3 ci sono tutti, ma i contratti con i conduttori non sono stati ancora siglati. La Lorenza Lei ha assicurato che le trattative stanno andando avanti, ma ha aggiunto che l´impegno principale e´ utilizzare al meglio chi e´ gia´ sotto contratto. L´intenzione sarebbe non solo quella di tenere sotto controllo i compensi, ma anche di tentare di valorizzare le risorse, eventualmente anche con una presenza su piu´ reti. Le argomentazioni non hanno convinto i consiglieri di opposizione che hanno chiesto rassicurazioni formali per dare il loro via libera e
sottolineato i rischi per l´azienda in caso di altri addii eccellenti. Il presidente Paolo Garimberti si e´ associato alle preoccupazioni chiedendo di evitare un varo dei palinsesti senza certezza sulle presenza delle star. I consiglieri di centrodestra, invece, hanno chiesto garanzie sul fronte del pluralismo, criticando la propensione a sinistra di Rai3. L´impressione e´ che domani la dg dia ulteriori garanzie sulla prosecuzione dei contratti per ottenere il via libera, magari all´unanimita´, anche perche´ e´ imminente la presentazione dei palinsesti alla Sipra, in programma il 20 giugno. In scadenza sono Fabio Fazio, Giovanni Floris, Milena Gabanelli e Serena
Dandini. Le bozze di contratto sarebbero state inviate e resterebbero da
discutere i dettagli, ma certezze non ce ne sono. Ed anche il destino del
direttore di Rai3 Paolo Ruffini, che secondo voci sarebbe in contatto con
La7, sarebbe in qualche modo legato ai suoi ´gioielli´. Per il resto i
palinsesti sono praticamente definiti. Lo spazio lasciato libero da Annozero
e´ al momento occupato da una serie tv, ma a novembre dovrebbe arrivare un
nuovo programma di informazione. Tutto comunque dipendera´ da quello che
fara´ Santoro su La7. Il direttore di Rai1, Mauro Mazza, sarebbe riuscito,
inoltre, ad ottenere la conferma di Lorella Cuccarini la domenica
pomeriggio, ma non quella di Paola Perego nei pomeriggi feriali. In cda
continua anche a tenere banco l´addio di Santoro. Il consigliere Rodolfo De
Laurentiis ha chiesto al dg chiarezza sui termini dell´accordo e criticato
ancora l´assenza della clausola di non concorrenza. Il conduttore, da parte
sua, prepara l´addio domani nell´anteprima di Annozero, che nell´ultima
puntata si occupera´ di referendum e del futuro del governo. Il 23 giugno ci
sara´ poi uno speciale di Annozero dedicato ai problemi del settore della
pesca, mentre il 17 a Bologna e´ in programma una serata-spettacolo dedicata
al lavoro. Si attendono conferme sul passaggio a La7 del giornalista, che
avrebbe in mente non solo un programma sull´attualita´, ma anche inchieste.
Oggi Enrico Mentana e´ tornato a parlare del futuro della rete, spiegando
all´Espresso che la strategia e´ ´´dare una forte connotazione alla rete con
l´informazione, l´approfondimento e i talk show con innesti in diversi
settori´´. Nel mirino, secondo il direttore del TgLa7, ci sarebbe Fabio
Fazio, mentre sarebbe in arrivo anche Filippo Facci. Secondo il giornalista
la rete sarebbe ´´meno libera´´ con l´arrivo di Carlo De Benedetti o di Rcs.
Ipotesi che pero´ i gruppi interessati definiscono di fantasia.
(ansa)______________________________________________________________
SANTORO: PER LA7 UNA DOTE TRA 2,5 E 13 MLN SPOT. Un valore aggiunto compreso ´´tra i 2,5 milioni e i 13 milioni di
euro´´ in termini di maggiori introiti pubblicitari: e´ il possibile
´effetto Santoro´ sulle casse de La7 stimato da Francesco Siliato, docente
di Sociologia dei processi culturali e comunicativi al Politecnico di
Milano. ´´Un calcolo anche approssimativo – spiega Siliato, interpellato
dall´Ansa – dipende da diverse variabili: cosa fara´ eventualmente Santoro,
come si sviluppera´ lo scenario politico-sociale e soprattutto come andra´
il mercato pubblicitario´´. In base al listino Sipra di maggio, continua,
´´il singolo spot all´interno di Annozero costa 66 mila euro per 30 secondi;
in media, dunque, una puntata del programma vale – sempre da listino – 500
mila euro di introiti pubblicitari´´. Una ´dote´ che il giornalista
porterebbe ´´in parte con se´: esiste sempre il cosiddetto ´zoccolo duro´,
ma non e´ mai successo che i conduttori, cambiando ´casacca´, si siano
portati via interamente i loro pubblici. Dunque se dovesse passare su La7
difficilmente Santoro potra´ fare il 20-22%, ma andrebbe certamente a
triplicare o quadruplicare l´audience, per esempio, del giovedi´, arrivando
anche al 15%´´. Potenzialmente si tratta di un ´´margine di crescita molto
significativo´´, sottolinea Siliato: ´´Possiamo immaginare che la Cairo
Communication (la societa´ che cura la raccolta pubblicitaria per La7, ndr)
venda agli sponsor gli spazi per il programma di Santoro in abbinamento con
altri prodotti con lo stesso target, cioe´ le altre trasmissioni di
informazione: automaticamente Santoro farebbe aumentare anche il valore
degli altri programmi e dunque quello complessivo de La7, che da una media
settimanale del 3,5% potrebbe passare al 6-7%´´. Nel 2010, ricorda Siliato
citando i dati Nielsen, ´´La7 ha incassato 136,6 milioni di ricavi
pubblicitari, con una crescita del 5,9% rispetto al 2009. A condizioni di
mercato in salita, con la rivalorizzazione legata a un eventuale passaggio
di Santoro l´emittente puo´ dunque arrivare a 150 milioni, con un aumento
quindi di circa 13 milioni. A condizioni di mercato in discesa, se cioe´ si
dovesse confermare il trend in calo dei primi mesi del 2011, si puo´ invece
ipotizzare una crescita degli introiti pubblicitari di almeno 2,5 milioni´´.
Un effetto in qualche modo paragonabile a quello che ha avuto il passaggio
di Enrico Mentana sull´emittente di Telecom Italia Media: ´´Il tg – ricorda
Siliato – e´ passato da 300-400 mila spettatori a 2-2,5 milioni, dall´1,5%
di share all´8% di media stagionale. Attualmente ogni sponsor sborsa da
listino 918 mila euro per 24 spot settimanali in tutte le edizioni dei tg;
prima di Mentana il prezzo era di dieci volte inferiore´´. Non a caso,
secondo Siliato, ´´si possono ´attribuire´ a Mentana i 10 milioni in piu´ di
introiti pubblicitari incassati da La7 nel primo trimestre 2011, rispetto al
gennaio-marzo 2010, pur a fronte di un rallentamento complessivo del 3% del
settore tv: l´effetto Mentana, al di la´ del tg, ha trainato anche
L´Infedele, Otto e mezzo e consentito l´ingresso di nuovi pubblici su La7´´.
Santoro ´´porterebbe probabilmente piu´ pubblico di Mentana, ma meno
introiti pubblicitari perche´ non farebbe, almeno stando alle previsioni, un
programma quotidiano. A meno che non gli facciano fare una striscia
quotidiana´´. In chiusura, Siliato fa una precisazione complessiva: ´´E´
mera fantasia parlare di terzo polo. Anche se La7 raddoppiasse gli ascolti
attuali e arrivasse al 7%, sarebbe ancora troppo lontana, nel mercato della
tv generalista, dal secondo competitor, Mediaset, che fa il 38%´´. (ansa)

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