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Libertà di informazione: Messico, giornalista ucciso insieme a moglie e figlio. Indagava sui narcos

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Città del Messico, 20 giu – Il giornalista Miguel Angel Lopez, esperto in temi sul narcotraffico, e´ stato ucciso insieme alla moglie, Agustina Solano, e al figlio, Misael nella sua abitazione a Veracruz. Lo hanno reso noto le autorita´ locali, precisando che i tre sono stati uccisi da un gruppo di uomini armati che sono entrati nella casa del cronista. Lopez, precisano i media locali, lavorava nel giornale Notiver, uno dei periodici piu´ importanti della citta´, specializzato in tematiche sulla lotta ai narcos e al crimine organizzato. Secondo gli ultimi dati resi noti dalla Commissione per i diritti umani del Messico, dal 2000 a oggi sono stati uccisi nel Paese 68 giornalisti, mentre i cronisti scomparsi sono 13. Il Messico e´ d´altra parte considerato il Paese piu´ pericoloso del continente americano per i giornalisti, e il terzo al mondo, dopo il Pakistan e l´Iraq, secondo diverse agenzie e organismi impegnati nella difesa dei diritti umani. L´uccisione di Lopez e´ stata condannata dalle autorita´ locali, che hanno chiesto ai giudici di indagare a fondo, e quanto prima, sul triplice omicidio. (ansa)

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