Roma, 6 lug – Alla vigilia di un attesissimo cda, e´ la questione morale a tenere banco nel corso dell´audizione dei vertici della Rai in Commissione di Vigilanza. La dg Lorenza Lei, incalzata dal presidente della Bicamerale Sergio Zavoli, assicura che verra´ fatta chiarezza sulla cosiddetta P4 e sulla Struttura Delta, ma boccia ogni tipo di processo sommario. La manager fa sapere inoltre che i programmi di punta di Rai3 andranno tutti in onda, chiedendo pero´ che sulla tutela legale sia il consiglio nel suo insieme a decidere. Il leader Idv Antonio Di Pietro invita intanto Pd e Sel a convocare gli stati generali dell´informazione, suscitando sorpresa in Pierluigi Bersani, mentre dalla maggioranza arriva un attacco concentrico al Tg3. Nel corso della riunione della Vigilanza, Zavoli ha auspicato ´´una indispensabile chiarezza nel piu´ breve tempo possibile´´, definendo alcune intercettazioni ´´inquietanti´´, anche se da verificare. Il senatore del Pd ha anche parlato di ´´problema tuttora legato alle nomine´´ invitando l´azienda a ´´marcare la progressiva distanza dalla ´politica politicante´´´. L´opposizione ha espresso soddisfazione per lo stop al pacchetto di nomine in Rai (domani in cda e´ attesa solo quella di Giancarlo Leone alla direzione Intrattenimento), in attesa degli accertamenti sui nomi coinvolti nelle intercettazioni, ma ha chiesto alla dg di esprimersi con maggior chiarezza in merito. Le risposte sono attese all´inizio della prossima settimana, quando i vertici dovrebbero tornare a San Macuto. Intanto, dal capogruppo dell´Idv Pancho Pardi e´ arrivato un invito alle dimissioni per i dirigenti coinvolti nelle telefonate, mentre Giancarlo Mazzuca del Pdl ha parlato di un ´´polverone mediatico, alzato solo per rimandare le nomine´´. Il capogruppo dell´Udc Roberto Rao ha chiesto alla dg di denunciare davanti alla Bicamerale ´´eventuali pressioni subite´´. Il Tg1 e´ stato al centro degli interventi di Paolo Gentiloni del Pd che ha parlato di ´´un calo di 10 punti di share in tre anni´´ e del suo capogruppo Fabrizio Morri che ha chiesto ´´quanti spettatori debba ancora perdere un direttore di Tg prima di essere sostituito´´. ´´Il Tg1 ha perso solo due volte dal Tg5 negli ultimi due anni´´, ha rilevato il capogruppo del Pdl Alessio Butti, invitando a concertarsi sul Tg3 diventato ´´francamente insopportabile´´. Sulla stessa linea Fabrizio Cicchitto che riferendosi a ´Linea Notte´ ha sottolineato ´´l´arroganza della sinistra televisiva´´. Il dibattito e´ proseguito fuori da San Macuto con Di Pietro, secondo cui ´´dai palinsesti della Rai arrivano segnali inequivocabili di una censura coordinata´´. Da qui l´invito a Bersani e al leader di Sel Nichi Vendola ad aprire gli stati generali dell´informazione. Il leader Pd si e´ detto ´´sorpreso per la richiesta´´ e, pur concordando sull´urgenza del tema, ha ricordato che ´´un lavoro congiunto e´ iniziato non piu´ di qualche settimana fa´´. Domani il cda Rai sara´ chiamato a ratificare anche il contratto di Fabio Fazio e dovra´ esprimersi sul tema della tutela legale per consentire di mettere a punto quello di Milena Gabanelli. Lei ha ricordato che c´e´ una sua proposta ´´che prevede la copertura del rischio per tutti o per nessuno´´, sulla quale deve esprimersi ´´l´intero vertice aziendale´´. Non una parola dalla dg sul futuro di Michele Santoro, alla vigilia del responso del collegio sindacale sull´accordo per l´uscita del conduttore. (ansa)