Londra, 2 ago – Da colpevoli a vittime dello stesso crimine: News International, il gruppo editoriale protagonista dello scandalo delle intercettazioni, ha scritto a qualche migliaio di utenti del sito del tabloid The Sun, avvertendoli che i loro dati personali sono stati rubati dagli hacker. I pirati informatici si sono impossessati dei nomi, degli indirizzi, dei numeri di telefono, delle email e delle date di nascita di coloro che hanno preso parte a concorsi e sondaggi del tabloid e ora hanno cominciato a pubblicarli online. Fortunatamente, ne´ i dati delle carte di credito ne´ le password sono finiti nelle mani degli hacker. Scotland Yard oggi ha arrestato un altro personaggio chiave dell´inchiesta sulle intercettazioni: Stuart Kuttner, ex direttore amministrativo del News of the World dal 1997 al 2009, e´ stato fermato stamane dopo essersi presentato di sua sponte per un appuntamento con gli inquirenti in una stazione di polizia del nord di Londra. L´ex dirigente non aveva idea che sarebbe finito in manette. Kuttner, 71 anni, e´ stato arrestato nell´ambito delle due indagini in corso, l´operazione Weeting sulle intercettazioni del domenicale, e l´operazione Elveden, sulla corruzione di agenti di polizia. I poliziotti impegnati nelle due operazioni hanno finora compiuto altri 10 arresti, tra cui quello dell´ex amministratrice delegata di News International, Rebekah Brooks, e dell´ex direttore del News of the World, Andy Coulson. Il gruppo di Murdoch pare stia davvero cominciando a pagare per le sue azioni. In un suo ´´manifesto´´ su internet Batteye – questo il nome del pirata informatico che ha iniziato a pubblicare i file sottratti al Sun su Pastebin, un sito utilizzato dagli hacker per diffondere messaggi anonimi – afferma che i giornalisti del News of the World responsabili delle intercettazioni altro non sono che ´´hacker malevoli´´ alla stregua di chi ruba i dati di carta di credito, che ´´cancellano i messaggi in segreteria telefonica spingendo le famiglia delle vittime a un lutto ancora piu´ profondo´´. Tra i file finora pubblicati, un database degli studenti scozzesi, quello delle partecipanti a Miss Scozia, una lista dei partecipanti a svariati quiz e concorsi, a un forum per vittime di bullismo e i dati di chi ha inviato i messaggi di auguri a William e Kate per le loro nozze il 29 aprile. Batteye afferma di non avere alcun legame con LulzSec, il collettivo di pirati informatici responsabile di essersi introdotto nel sito del Sun il 19 luglio, piantando una storia falsa sul decesso di Rupert Murdoch. I dati personali degli utenti sarebbero tuttavia stati trafugati quel giorno. Sempre oggi pomeriggio al tribunale di Westminster e´ stato condannato a sei settimane di reclusione a Jonnie Marbles, nome d´arte del comico e attivista Jonathan May-Bowles, 26 anni, colpevole di aver aggredito Rupert Murdoch durante l´udienza del tycoon alla Camera dei Comuni, quando cerco´ di spalmargli in faccia una torta di schiuma da barba. May-Bowles scontera´ pero´ soltanto tre settimane in carcere. Il comico dovra´ inoltre pagare una penale di 250 sterline e altrettanto in costi legali. Marbles si era intrufolato tra il pubblico dell´udienza del tycoon dinanzi ai deputati membri della commissione parlamentare per la Cultura, i Media e lo Sport. A fermarlo era stata la moglie di Rupert Murdoch, Wendi Deng. (ansa)