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Cronaca: Sudafrica, feriti 5 giornalisti durante tafferugli tra giovani Anc e polizia

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Johannesburg, 30 ago – I giovani dell´African National Congress (Anc) non permetteranno che Julius Malema sia espulso dal partito. Lo si e´ capito oggi, quando di fronte alla sede del partito a Johannesburg si sono radunati centinaia di giovani determinati a impedire il processo disciplinare al loro capo. E´ finita come ci si aspettava: negli scontri con la polizia sono rimasti feriti un agente e cinque giornalisti. Fin dal 2008, quando si insedio´ alla guida del ramo giovanile dell´Anc, Julius Malema non ha certo assunto un volto moderato, e i suoi gesti hanno indotto molti a supporre che il Sudafrica potrebbe diventare qualcosa di molto diverso dalla terra di riconciliazione tra bianchi e neri vagheggiata da Nelson Mandela e Desmond Tutu. Dal tentativo di censurare Twitter, chiedendone la chiusura, a Spara al boero, la canzone che Malema intono´ in una manifestazione nel 2010, i gesti del leader trentenne non hanno certo contribuito a rasserenare il clima in Sudafrica e il risentimento dei giovani neri, che spesso si tramuta in aperto e violento razzismo. Una volta arrivo´ Malema addirittura a invocare un cambio di regime nel vicino Botswana, dopo aver definito ´fantoccio´ e ´in mano agli imperialisti´ il governo di quel Paese. Cio´ che piu´ ha irritato L´Anc, pero´, sono state le critiche aspre rivolte al presidente sudafricano, Jacob Zuma, e un complotto ordito per cacciarlo dalla guida dell´Anc, e, a seguire, dal vertice dello Stato. Malema e´ “fuori dalle regole”, ebbe a dire Zuma ricordando al trentenne leader che “Spara al boero” era stata vietata. L´Anc e´ stato quasi obbligata ad aprire nei suoi confronti un procedimento disciplinare, cosa che i “Giovani leoni”, non hanno tollerato, indicando nel vice presidente Kgalema Motlanhe, colui il loro candidato alla prossima elezione del segretario dell´Anc, che si terra´ il prossimo anno. (agi/afp)

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