Roma, 11 ott – Via libera da parte della Commissione Europea al credito di imposta sull´acquisto della carta per le imprese editrici. Lo ha annunciato il sottosegretario con delega all´Editoria, Paolo Bonaiuti, spiegando che la misura, molto attesa, ammonta a 30 milioni di euro ed e´ valida per il 2011. Bonaiuti ha aggiunto che ´il contributo e´ stato al vaglio di Bruxelles perche´ poteva essere considerato aiuto di Stato, ma dopo le rassicurazioni fornite la Commissione ha deciso per il via libera´. Il sottosegretario, parlando in Commissione Cultura alla Camera, ha ricordato che ´´il Fondo per l´editoria e´ passato da 415 milioni di euro del 2008 a meno di 200 milioni per il 2012´´ e che ´´nei prossimi giorni si conoscera´ l´ulteriore taglio che il Tesoro vorra´ apportare al fondo, sul quale pesa anche il debito da 50 milioni l´anno con le Poste´´. Bonaiuti ha comunque garantito che ´´a fine di quest´anno si riuscira´ a garantire il 90% delle erogazioni riferite al 2010´´. Il sottosegretario ha reso noto che ´´domani sara´ aperto un tavolo con le onlus, al quale partecipera´ anche il ministro Paolo Romani e l´amministratore delegato delle Poste, Massimo Sarmi´´ per l´estensione delle tariffe postali agevolate. Giovedi´, invece, e´ in programma un nuovo incontro, dopo quello della scorsa settimana, con i rappresentanti del settore ´´per salvare il salvabile perche´ il settore, come il resto dell´economia, e´ in crisi´´. ´´Dopo il tavolo globale – ha fatto sapere Bonaiuti – passeremo a tavoli particolari nei quali affronteremo un tema per volta. Sulla distribuzione, ad esempio, dobbiamo essere in grado di identificare i beni non editoriali, che beneficiano delle agevolazioni´´. ´´Il sistema degli incentivi – ha aggiunto – ha dimostrato crepe che vengono da lontano ed ha bisogno di semplificazione. Il regolamento che abbiamo varato e che entrera´ presto in vigore va in quella direzione. Dobbiamo ancorare i contributi diretti a due parametri: il livello effettivo dell´occupazione ed il numero di copie realmente vendute. Realizzare una riforma richiede pero´ tempi troppo lunghi, invece bisogna fare in fretta, cercando di tagliare senza punire voci fondamentali per il pluralismo´´. Bonaiuti ha quindi invocato ´´una norma Google´´ per la tutela del diritto d´autore a vantaggio ´´di chi scrive le notizie che vengono riprese dai motori di ricerca´´. L´audizione e´ stata aggiornata, forse a giovedi´ prossimo. ____________________________________________________________VITA, BONAIUTI COME DON ABBONDIO. ´Le ennesime dichiarazioni generiche ed elusive del sottosegretario Bonaiuti sulla crisi dei giornali rendono, al confronto, persino eroica la figura di don Abbondio. Almeno il personaggio manzoniano cedeva di fronte alle nequizie di vicende di cui era involontario protagonista. Bonaiuti, tremebondo, da circa tre anni non fa che ripetere che la situazione e´ grave, ma che non c´e´ tempo per una riforma´. Lo afferma in una nota, Vincenzo Vita, vice presidente della commissione Cultura del Senato, riferendosi all´audizione del sottosegretario Paolo Bonaiuti in Commissione Cultura alla Camera. ´´Lo sa che in queste ore si sta consumando la crisi definitiva di tantissime testate? – aggiunge Vita – Lo sa che questa stagione verra´ ricordata come quella delle veline e del bavaglio? Da tempo l´opposizione e´ pronta. I criteri di erogazione del fondo pubblico per l´editoria possono essere resi molto piu´ rigorosi collegandoli alla tiratura e alle vendite, all´occupazione reale. Per di piu´ e´ grottesco che l´Iva agevolata al 4% valga anche per prodotti che editoriali non sono. Siamo disponibili per il bene dei giornali a discutere, ma non sopportiamo piu´ di essere presi in giro´´. (ansa)